xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk, ha chiuso un maggio frenetico aggiungendo a Grok una serie di connettori verso servizi di terze parti: dal 22 maggio 2026 gli utenti possono pubblicare siti su Vercel, creare grafiche in Canva, montare presentazioni in Gamma e richiamare dati di mercato in tempo reale da S&P Global, tutto senza uscire dall'assistente. È l'ultimo tassello di un mese in cui xAI ha rilasciato un nuovo modello di punta, strumenti per programmatori e funzioni «Skills», nel tentativo di trasformare Grok da chatbot a piattaforma operativa.

I nuovi connettori: Vercel, Canva, Gamma e dati S&P

I connettori sono integrazioni che permettono a Grok di agire dentro altri servizi a partire da una richiesta in linguaggio naturale. In pratica si può chiedere all'assistente di generare una landing page e pubblicarla direttamente su Vercel, di produrre un set di immagini e rifinirle in Canva, di trasformare alcuni appunti in una presentazione Gamma o di recuperare quotazioni e indicatori finanziari da S&P Global per poi analizzarli nella stessa conversazione.

L'obiettivo è chiaro: ridurre i passaggi tra strumenti diversi e fare di Grok un punto di partenza per compiti concreti, non solo una fonte di risposte. È la stessa direzione «agentica» verso cui si muovono OpenAI, Google e Anthropic, con assistenti che non si limitano a suggerire ma eseguono. La differenza la fanno proprio le integrazioni: più servizi un assistente sa pilotare, più diventa il centro di gravità del lavoro quotidiano dell'utente.

I connettori permettono a Grok di agire dentro Vercel, Canva, Gamma e S&P Global.

Grok 4.3: cosa offre il modello di punta

Alla base c'è Grok 4.3, presentato il 4 maggio 2026. Il modello porta il ragionamento integrato, una finestra di contesto da un milione di token e l'input video nativo, cioè la capacità di analizzare direttamente filmati. Secondo i dati diffusi da xAI ottiene un punteggio di 53 sull'Intelligence Index e guadagna oltre 300 punti Elo su un test agentico rispetto alla versione precedente, con un prezzo di 1,25 dollari per milione di token in ingresso che lo colloca tra le opzioni competitive sul rapporto prezzo-prestazioni. Numeri che, va ricordato, sono diffusi dalla stessa azienda e andranno confrontati con i benchmark indipendenti.

Le «Skills» e l'integrazione nell'ecosistema X

Oltre al modello, xAI ha introdotto le «Skills», competenze persistenti che permettono a Grok di ricordare istruzioni e preferenze tra una sessione e l'altra, e ha ampliato le integrazioni con la piattaforma X (l'ex Twitter), di cui Grok è l'assistente nativo. Il mese ha visto anche il rafforzamento degli strumenti per programmatori, in linea con la corsa generale verso il coding assistito dall'IA. Il filo conduttore è la persistenza: un assistente che conserva contesto e abilità è molto più utile di uno che riparte da zero a ogni conversazione.

Grok punta a diventare una piattaforma operativa, non solo un chatbot.

Dove provarlo, quanto costa e a cosa fare attenzione

Grok è accessibile dall'app dedicata (iOS e Android), dal sito grok.com e all'interno di X. Una versione gratuita con limiti d'uso consente di provarlo, mentre le funzioni più avanzate — il modello di punta, i limiti più alti e diverse integrazioni — sono riservate agli abbonamenti a pagamento, inclusi i piani premium di X. Per gli sviluppatori è disponibile l'accesso via API documentato sul sito di xAI. La disponibilità dei singoli connettori può variare per area geografica e tipo di abbonamento, quindi conviene verificare nelle impostazioni dell'app quali sono attivi sul proprio account.

Una raccomandazione vale per Grok come per tutti gli assistenti che si collegano a servizi esterni: autorizzare un connettore significa dare all'IA accesso ai propri account e ai relativi dati. Prima di collegare strumenti che contengono informazioni sensibili — finanziarie, aziendali o personali — è prudente verificare quali permessi vengono concessi e revocarli quando non servono più. Nel complesso, il maggio di xAI conferma una strategia: inseguire i rivali non solo sulla potenza del modello, ma sulla capacità di Grok di fare cose nel mondo reale, integrandosi con gli strumenti che le persone già usano ogni giorno.