Due dei maggiori gruppi tecnologici cinesi, Tencent e Alibaba, sono in trattativa per investire in DeepSeek, il laboratorio di Hangzhou che un anno fa scosse i mercati globali con modelli aperti a basso costo. Secondo quanto riportato da The Information e ripreso da DataCenterDynamics, l'operazione valuterebbe DeepSeek oltre 20 miliardi di dollari. Un investimento che, se confermato, avrebbe un significato che va ben oltre la finanza.
Chi e' DeepSeek e perche' conta
DeepSeek e' nata come costola di un fondo quantitativo e si e' imposta all'inizio del 2025 dimostrando che si potevano addestrare modelli di frontiera con una frazione dei costi e delle risorse dei laboratori americani. La sua scelta di rilasciare i pesi in modo aperto, con licenze permissive, ha reso i suoi modelli lo standard di fatto per chi voleva IA potente senza pagare le API di OpenAI o Anthropic. Ad aprile 2026 il laboratorio ha presentato l'anteprima di DeepSeek V4, con varianti Pro e Flash, contesto lungo e prestazioni competitive con i rivali occidentali sui compiti di programmazione, come riportato da CNBC.
Il nodo dei chip: perche' Tencent e Alibaba si muovono ora
Il tempismo non e' casuale. DeepSeek ha addestrato i modelli piu' recenti puntando sempre di piu' su silicio domestico: i chip Ascend di Huawei e gli acceleratori di Cambricon, in risposta alle restrizioni statunitensi sull'export delle GPU Nvidia piu' avanzate verso la Cina. Huawei ha dichiarato di supportare il laboratorio con la sua tecnologia "Supernode", che aggrega grandi cluster di chip Ascend per fornire potenza di calcolo.
Per Tencent e Alibaba, entrare nel capitale di DeepSeek significa legarsi al laboratorio che meglio incarna il progetto di autosufficienza tecnologica cinese: modelli competitivi che girano su hardware nazionale, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti sia sul software sia sul silicio. E' una scommessa geopolitica oltre che industriale.
Cosa ci guadagnano i due giganti
Alibaba ha una propria famiglia di modelli, Qwen, tra le piu' usate al mondo tra quelle aperte; Tencent sviluppa i modelli Hunyuan e controlla WeChat, la superapp da oltre un miliardo di utenti. Perche' investire in un concorrente? Perche' l'obiettivo non e' solo il modello, ma l'intera catena del calcolo: entrambi gestiscono enormi divisioni cloud che vendono capacita' di calcolo, e ospitare o co-sviluppare i modelli DeepSeek significa attrarre sulle proprie infrastrutture gli sviluppatori che gia' li usano.
C'e' poi la logica del consolidamento: mentre negli Stati Uniti la corsa e' frammentata tra decine di laboratori, la Cina tende a concentrare risorse attorno a pochi campioni nazionali. Un DeepSeek finanziato dai due maggiori gruppi tech del Paese diventa un avversario piu' solido per OpenAI, Google e Anthropic sul mercato globale dei modelli aperti.
Cosa cambia per chi usa i modelli aperti
Per sviluppatori e aziende di tutto il mondo — Italia inclusa — che usano i modelli DeepSeek per costruire applicazioni a basso costo, un'iniezione di capitali significa in prospettiva modelli piu' potenti, rilasci piu' frequenti e un'infrastruttura di distribuzione piu' robusta. Il rovescio della medaglia riguarda la fiducia: piu' un laboratorio e' legato ai grandi gruppi cinesi e all'ecosistema statale, piu' cresceranno le domande, gia' sollevate in Occidente, su sicurezza dei dati, censura dei contenuti e provenienza dei dati di addestramento.
In ogni caso, l'operazione conferma una tendenza: la partita dell'IA non e' piu' un duello Silicon Valley contro Silicon Valley, ma un confronto sempre piu' esplicito tra due ecosistemi, quello americano e quello cinese, che corrono su binari tecnologici sempre piu' separati.




