SAP ha aperto martedi' 12 maggio 2026 a Orlando la sua conferenza Sapphire annunciando un riposizionamento radicale: non un fornitore di software gestionale con qualche modulo IA, ma una "piattaforma per l'impresa autonoma". Il pacchetto comprende la nuova SAP Business AI Platform, una suite operativa che gira da sola e una rete di 50 assistenti Joule che pilotano oltre 200 agenti specializzati. L'azienda tedesca prova cosi' a riprendersi una narrativa di leadership che negli ultimi due anni era stata di Salesforce, Microsoft e ServiceNow.

Cinque domini, 50 assistenti, 200 agenti specializzati

La pagina ufficiale firmata dal capo prodotto Philipp Herzig descrive un'architettura a tre piani. In cima ci sono 50 Joule Assistant - interfacce conversazionali dedicate ai ruoli aziendali: il controller di gestione, il responsabile acquisti, il direttore HR, il customer service manager. Sotto, una piattaforma centrale orchestra oltre 200 agenti specializzati che eseguono compiti precisi: leggere una fattura, controllare un budget, chiudere una commessa, aprire un ticket, inviare un report. Alla base, una "context engine" attinge ai dati di S/4HANA, SuccessFactors, Ariba e Concur per dare a ogni agente il contesto giusto.

Gli assistenti sono organizzati in cinque domini: finanza, supply chain, spend management, capitale umano e customer engagement. La promessa di SAP e' che entro fine 2026 questi cinquanta avatar saranno in grado di chiudere automaticamente processi end-to-end che oggi richiedono decine di passaggi manuali. Esempi: il ciclo "order-to-cash" - dall'ordine alla riscossione - eseguito senza intervento umano se non per le eccezioni; la chiusura mensile di bilancio in due giorni anziche' dieci; l'onboarding di un nuovo fornitore con verifiche di compliance automatizzate.

Claude di Anthropic entra in SAP: la mossa anti-OpenAI

L'annuncio piu' commentato a Orlando e' la scelta dei modelli di base. SAP ha deciso di non legarsi a un singolo fornitore: l'AI Platform usera' Claude di Anthropic, GPT di OpenAI, Gemini di Google e Mistral, lasciando ai clienti la possibilita' di scegliere quale modello fa girare quale agente. Claude e' stato selezionato in particolare per gli agenti che lavorano su HR, procurement e supply chain - tre aree in cui la sensibilita' dei dati e la richiesta di interpretazione testuale lunga premiano il modello di Anthropic.

La decisione di non concedere l'esclusiva e' una mossa politica. SAP ha clienti grandi come Volkswagen, BMW, Siemens, Roche e ENI: dare in mano a OpenAI il monopolio dei dati ERP di mezzo PIL europeo avrebbe sollevato problemi geopolitici e antitrust. La diversificazione dei modelli e' anche una garanzia tecnica: se un fornitore va in down o cambia prezzi, gli agenti possono migrare.

Joule diventa la "porta d'ingresso" all'IA enterprise di SAP. Foto: Matheus Bertelli / Pexels.

Joule Studio: il banco di lavoro per costruire agenti su misura

Accanto alla suite preconfezionata, SAP ha presentato Joule Studio, un ambiente di sviluppo con cui clienti e partner possono progettare i propri agenti senza scrivere codice di basso livello. Lo studio offre un canvas grafico per modellare flussi di business, una libreria di skill riutilizzabili, integrazione con l'AI Foundation di SAP e accesso a piu' di 100 connettori verso sistemi terzi. La novita' tecnica e' una funzione di "agentic debugging" che traccia ogni decisione presa da un agente e permette al team di compliance di rifare il percorso decisionale, indispensabile per chi opera in settori regolati.

SAP ha annunciato che fino al 31 dicembre 2026 l'accesso a Joule Studio sara' gratuito per clienti e partner, con limiti d'uso "fair-use" non ancora dettagliati. E' una scelta aggressiva, modellata su quanto fatto da Microsoft con Copilot Studio: l'obiettivo e' avere migliaia di agenti gia' funzionanti quando inizieranno le fatturazioni a consumo nel 2027.

NVIDIA dentro la pipeline degli agenti

La conferenza ha avuto un ospite a sorpresa: Jensen Huang in collegamento da Taipei. NVIDIA e SAP hanno firmato un'estensione della partnership annunciata nel 2024: la libreria NeMo Agent Toolkit di NVIDIA si integrera' nativamente in Joule Studio per accelerare l'addestramento di agenti specializzati, mentre i data center SAP ospitati su Azure e Google Cloud passeranno progressivamente a GPU Blackwell per servire la fase di inferenza. "Gli agenti SAP sono quel tipo di workload che giustifica HPC dedicato" ha detto Huang, citando carichi di lavoro multi-step che oggi su CPU richiedono ore e su GPU dedicate scendono a minuti.

Cosa cambia per i clienti italiani

SAP ha circa 4.000 clienti italiani, dalle grandi banche alle PMI del manifatturiero. La transizione verso l'Autonomous Enterprise richiede la migrazione su S/4HANA Cloud Public Edition, una scelta che molti clienti italiani avevano rimandato. La pressione di Sapphire e' chiara: chi non migra entro fine 2027 non avra' accesso alla maggior parte degli agenti Joule, che dipendono da un data model unificato. Per le aziende italiane che ancora girano su ECC, e' un'accelerazione obbligata.

Il prezzo della migrazione, per un cliente medio italiano con un migliaio di utenti, oscilla tra 1 e 3 milioni di euro inclusi i costi di consulenza. Il ritorno promesso da SAP - secondo studi commissionati da IDC e citati a Sapphire - e' nell'ordine del 25-40% di efficienza sui processi automatizzati. Numeri che andranno verificati sul campo nei prossimi diciotto mesi.