Isomorphic Labs, la societa' di scoperta farmaceutica nata nel 2021 come spin-off di Google DeepMind, ha chiuso il 12 maggio 2026 una Serie B da 2,1 miliardi di dollari. Il round e' guidato da Thrive Capital, lo stesso fondo di Joshua Kushner gia' presente nella cap table di OpenAI, e vede la partecipazione di Alphabet, GV, CapitalG, del fondo emiratino MGX, di Temasek e del nuovo UK Sovereign AI Fund. Con questa operazione la capitale raccolta dall'azienda sale a circa 2,6 miliardi, una delle dotazioni piu' grandi mai messe insieme da una startup di scoperta farmaceutica.

L'obiettivo, dichiarato dall'amministratore delegato e fondatore Sir Demis Hassabis nel comunicato, e' alimentare il motore di progettazione di farmaci IsoDDE, espandere la pipeline e portare i primi candidati in trial clinico entro la fine del 2026.

Da AlphaFold a IsoDDE: come funziona la piattaforma

IsoDDE (Isomorphic Drug Design Engine) e' la cassetta degli attrezzi proprietaria che Isomorphic costruisce sopra ai modelli di DeepMind, a partire da AlphaFold 3, capace di predire la struttura tridimensionale di proteine in complesso con ligandi, ioni e acidi nucleici. La piattaforma combina predizione strutturale, generazione di molecole, simulazione delle interazioni e, sempre piu', modelli generativi addestrati su dati proprietari di chimica medica.

L'idea che Hassabis ripete da anni e' che il collo di bottiglia della scoperta farmaceutica - i 10-15 anni e i 2-3 miliardi medi per arrivare a un farmaco approvato - non e' la chimica in se' ma la quantita' di tentativi falliti. Con un motore IA che sappia simulare il legame proteina-ligando in modo affidabile, si dovrebbero scartare migliaia di candidati cattivi prima ancora di metterli in provetta.

Le partnership: Novartis, Lilly, Johnson & Johnson

Il modello di business di Isomorphic e' duplice. Da una parte ci sono i programmi proprietari, su cui non rivela quasi nulla. Dall'altra ci sono i contratti con le grandi farmaceutiche: nel 2024 ha firmato accordi storici con Novartis e Eli Lilly da oltre 3 miliardi di dollari complessivi in milestone, a cui si e' aggiunto Johnson & Johnson. Il modello e' quello del «biotech as a service»: Isomorphic non gestisce la sperimentazione clinica, fornisce ai partner candidati farmaco progettati con i suoi modelli e incassa pagamenti man mano che i programmi avanzano.

Le partnership con Novartis, Lilly e J&J restano centrali nella strategia di Isomorphic Labs.

I primi trial entro fine 2026

La novita' piu' rilevante della Serie B, oltre alla cifra, e' la conferma che i primi trial clinici di candidati progettati con IsoDDE inizieranno entro fine 2026. E' un passaggio simbolico importante: finora la quasi totalita' degli annunci sull'IA nei farmaci si era fermata alla fase preclinica o, peggio, a comunicati di marketing.

Hassabis e il presidente Max Jaderberg non hanno indicato l'area terapeutica dei primi candidati. Le aree dichiarate dall'azienda sono oncologia e immunologia, dove anche AlphaFold 3 mostra la maggiore utilita' nella progettazione di piccole molecole su target proteici difficili.

Perche' contano questi soldi

Per capire la portata del round basta un confronto: 2,1 miliardi in una sola tranche sono piu' del doppio della raccolta del 2024 di Recursion Pharmaceuticals, l'altra grande biotech IA quotata in borsa, e sono superiori alla maggior parte dei round «late stage» biotech mai chiusi. Non e' un capitale a basso costo: per giustificarlo, Isomorphic dovra' dimostrare che la pipeline IA puo' davvero accorciare i tempi e ridurre il tasso di fallimento dei farmaci nelle fasi clinche - dove la mortalita' storica supera l'80%.

I rischi sul tavolo

L'esperienza recente di altre biotech IA invita alla prudenza: Exscientia ha visto svariati candidati fermarsi in fase I, e nessuno fra i farmaci ottenuti con IA «completa» e' ancora arrivato in commercio. La differenza che gli investitori scommettono su Isomorphic e' la base DeepMind, il vantaggio di AlphaFold 3 e l'accesso quasi illimitato a calcolo Google.

Cosa cambia per il settore

Per il resto dell'industria, due segnali. Primo, i grandi fondi tecnologici come Thrive sono pronti a finanziare biotech IA a valutazioni da settore tech, non da pharma: e' un sintomo che il mercato considera Isomorphic piu' una «piattaforma» che una farmaceutica classica. Secondo, l'arrivo di MGX e del fondo sovrano britannico nello stesso round indica che gli Stati cominciano a considerare la scoperta farmaceutica con IA un asset strategico, da finanziare con capitale pubblico al pari dei data center.

Il banco di prova vero, pero', resta lo stesso da quattro anni: portare in commercio almeno un farmaco progettato in larga parte da un modello. La prima molecola in trial, attesa da qui a sei mesi, sara' il vero giudice del giocattolo da 2,1 miliardi.