Nel primo semestre del 2026 gli investimenti globali in startup hanno toccato il record di 510 miliardi di dollari, superando in sei mesi i 440 miliardi raccolti in tutto il 2025. Lo certifica l'analisi di Crunchbase pubblicata all'inizio di luglio. Dietro il numero c'è una sola vera protagonista: l'intelligenza artificiale, che nel secondo trimestre ha assorbito oltre il 70% del capitale globale.
OpenAI e Anthropic da sole valgono il 43% del semestre
La concentrazione è impressionante. Secondo Crunchbase, OpenAI e Anthropic hanno raccolto insieme 217 miliardi di dollari nei sei mesi, pari al 43% del totale globale. La sola Anthropic ha chiuso nel secondo trimestre un round da 65 miliardi. Sedici aziende hanno raccolto round superiori al miliardo, per complessivi 108,6 miliardi, oltre metà di tutto il capitale del trimestre; sette di queste erano laboratori di frontiera, tra cui i cinesi DeepSeek, StepFun e Moonshot AI.
Il quadro racconta un mercato a due velocità: da un lato una manciata di laboratori che assorbono decine di miliardi ciascuno, dall'altro il resto dell'ecosistema che si contende ciò che resta. È la dinamica che gli analisti chiamano "barbell", con i pesi concentrati agli estremi.
Non solo modelli: infrastruttura, energia e difesa
Il capitale non finisce solo nei modelli. Una parte crescente insegue l'infrastruttura che li fa girare. Nelle ultime settimane Together AI ha raccolto 800 milioni di dollari in un round guidato da Aramco Ventures, che la valuta 8,3 miliardi; Shield AI, attiva nella difesa autonoma, ha chiuso una Serie G da 1,5 miliardi dentro un pacchetto da 2,25 miliardi, arrivando a una valutazione di 12,7 miliardi. Sul fronte dell'energia, ingrediente ormai inseparabile dall'IA, sono arrivati round miliardari destinati ad alimentare i data center.
Le uscite: IPO e acquisizioni sbloccano liquidità
Il 2026 non è solo raccolta ma anche uscite record, il che aiuta a far ripartire il ciclo del capitale. Nel secondo trimestre 32 aziende sono sbarcate in Borsa con valutazioni superiori al miliardo e 24 sono state acquisite per oltre un miliardo, per un totale di 113 miliardi in fusioni e acquisizioni. Il caso più clamoroso è SpaceX, quotata a una valutazione di 1,77 trilioni di dollari con una raccolta di 75 miliardi, che pochi giorni dopo ha acquistato Anysphere, la società dietro l'editor di codice IA Cursor, per 60 miliardi.
Perché conta (e dove sono i rischi)
Numeri di questa portata alimentano due letture opposte. Per gli ottimisti sono la prova che l'IA sta ridisegnando l'economia reale e attirando capitali pazienti su infrastrutture destinate a durare. Per i più prudenti, la concentrazione estrema — poche aziende, valutazioni vertiginose, forte peso di round privati — ricorda le dinamiche che in passato hanno preceduto correzioni brusche. La differenza rispetto alle bolle precedenti è che gran parte di questo denaro finanzia beni fisici: data center, chip, reti elettriche. Il che rende l'eventuale rientro meno immediato, ma anche più costoso da smaltire se la domanda dovesse rallentare.
Per l'Europa e per l'Italia, il dato pone una domanda scomoda: mentre negli Stati Uniti si concentrano due terzi del capitale globale, il Vecchio Continente fatica a esprimere campioni di scala paragonabile. È il divario che i piani pubblici europei e nazionali provano a colmare, per ora con risorse di un ordine di grandezza inferiore.
Le cifre provengono dall'analisi Crunchbase sul primo semestre 2026 e dai roundup settimanali sui finanziamenti; sono aggiornate all'inizio di luglio 2026.




