Google ha presentato il 12 maggio 2026 il Googlebook, una nuova famiglia di laptop costruiti intorno a Gemini Intelligence. L'azienda lo definisce un successore del Chromebook, lanciato quindici anni fa: il sistema operativo unisce elementi di Android e ChromeOS, l'integrazione con il telefono e' nativa e l'interfaccia ruota tutta intorno all'assistente. Prime macchine in arrivo in autunno con cinque produttori: Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo.

L'annuncio precede di una settimana il keynote ufficiale di Google I/O del 20 maggio, dove sono attesi altri dettagli sull'hardware e sui chip. Sulla data esatta di uscita e sui prezzi, per ora, Google tace.

Magic Pointer e widget creati con un prompt

La funzione che Google ha messo in vetrina si chiama Magic Pointer. E' un cursore che, scuotendo il mouse, fa apparire suggerimenti contestuali su qualunque cosa si stia guardando. Se si punta a una data dentro un'email, Gemini propone di creare l'evento in Calendar; se si selezionano due immagini, prova a comporle insieme (l'esempio mostrato e' un divano da inserire in una foto del salotto); se si evidenzia un blocco di testo, offre traduzione, riassunto o riscrittura.

Accanto al Magic Pointer c'e' Create your Widget: si descrive in linguaggio naturale il widget desiderato (ad esempio «mostrami i prossimi voli di lavoro e il meteo a destinazione») e Gemini lo costruisce, pescando dati da Gmail, Calendar e ricerca. L'idea e' avere una home page composta da pannelli personali generati a comando.

Il Googlebook punta tutto sull'integrazione tra cursore, widget e Gemini.

Cosa cambia rispetto a un Chromebook

Sulla carta, il Googlebook eredita dal Chromebook l'idea di un PC leggero centrato sul cloud, ma ribalta il punto di partenza: prima viene l'IA, poi tutto il resto. Le specifiche hardware non sono state diffuse, ma Google parla di «premium hardware»: un posizionamento di prezzo nella fascia alta che lo metterebbe in concorrenza con i Copilot+ PC di Microsoft e con i MacBook di Apple, non con i Chromebook entry-level da scuola che hanno dominato il segmento educativo negli ultimi anni.

Sul software l'azienda spiega che l'ambiente combinera' app Android, app web e una nuova generazione di app costruite per l'agente. Il pezzo che oggi manca al puzzle e' chiaramente Aluminium OS, il sistema operativo unificato a base Android che i media hanno gia' anticipato e che Google dovrebbe presentare proprio al keynote del 20 maggio.

Integrazione con lo smartphone

L'altro pilastro e' la sincronizzazione: Google promette accesso istantaneo ad app, foto e notifiche del telefono, una sorta di estensione del telefono sul PC sull'esempio di quanto fa Samsung con DeX o Apple con Continuity, ma in versione full Android. La porta d'ingresso e' un menu di «Quick Access» sempre disponibile dal desktop.

Cosa devono fare Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo

I cinque produttori partner faranno i primi modelli, con un design comune che include una «Glowbar» luminosa sulla tastiera per rendere riconoscibile la famiglia. Non e' stato chiarito se la piattaforma usera' chip ARM, x86 o entrambi; le indiscrezioni di Tom's Hardware parlano di un'apertura ad ARM in stile Qualcomm Snapdragon X, in linea con la spinta di Google a portare il suo stack su Android nativo.

L'esperienza ruota intorno a Gemini, che ora vive a livello di sistema operativo.

La cornice: Apple, Microsoft, Samsung

Il lancio arriva in un mercato dei PC che si sta riposizionando intorno all'IA. Microsoft ha gia' una linea Copilot+ con NPU dedicate, Apple sta per ribattere con la nuova generazione di Apple Intelligence, Samsung ha appena rilanciato Galaxy AI sui suoi Galaxy Book. Google ha gli ingredienti per giocare la sua partita: i modelli (Gemini 3.x e una probabile 4 in arrivo), una base utenti enorme su Android e ora un hardware brandizzato pensato per mettere l'agente al centro.

Il rischio, come sempre con Google, e' la frammentazione: convincere gli sviluppatori a costruire per Googlebook sara' meno facile che convincerli a fare app Android. La differenza, questa volta, e' che la promessa non e' un nuovo store ma un agente capace di automatizzare flussi sopra a tutto quello che gia' esiste sul dispositivo.

Cosa sappiamo del prezzo e dell'uscita

Niente prezzi ufficiali. Gli analisti consultati da TechCrunch si aspettano una fascia che parte sopra i Chromebook premium di oggi (circa 800-900 dollari) e arriva nella zona degli ultrabook Copilot+ (1.300-1.800 dollari). L'uscita e' fissata a un generico «autunno 2026»: ragionevolmente significa settembre-ottobre, in tempo per la stagione del ritorno a scuola e del Black Friday. Per chi vuole farsi un'idea da subito, Google ha aperto il sito dedicato googlebook.com con una pagina di anteprima.