Il keynote di apertura del Google I/O 2026 prende il via oggi, martedi' 19 maggio, alle 19:00 italiane (10:00 PT) dallo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, e per la prima volta dopo due anni Google arriva sul palco con un'agenda che non gira intorno a un singolo modello, ma a una piattaforma: Gemini Intelligence, la versione di Gemini cucita su misura per Android e per il nuovo ecosistema hardware che debutta in autunno. Sundar Pichai e Demis Hassabis condivideranno il palco con Rick Osterloh e Hiroshi Lockheimer.

L'antipasto e' arrivato il 12 maggio con l'Android Show, in cui Mountain View ha gia' mostrato Gemini Intelligence in azione su Galaxy S26 e Pixel 10. Oggi tocca alla sostanza: nuovo modello di punta, agenti cross-app, vetrina del visore Android XR sviluppato con Samsung e prima uscita pubblica di Aluminium OS, il sistema operativo desktop su cui ruoteranno i Googlebook attesi in autunno.

Cosa arriva su Android: Rambler, widget e shopping che si fa da solo

Le funzioni di Gemini Intelligence anticipate per oggi pescano dai problemi quotidiani. Rambler trasforma una raffica di pensieri parlati - con tutti gli "ehm", le pause e i ripensamenti - in un messaggio pulito e professionale; supporta l'italiano e gestisce frasi miste tra piu' lingue. Create My Widget consente di costruire widget per la home descrivendoli a voce: "ogni lunedi' suggeriscimi tre ricette ad alto contenuto proteico" diventa un riquadro che si aggiorna da solo, anche sui Wear OS al polso.

Il pezzo grosso e' l'agente che attraversa le app: legge la mail in Gmail, prende un volo su Google Flights, ne fa il check-in, mette l'evento in Calendar e prepara un'offerta su Docs senza che l'utente debba mai cambiare schermata. Su Chrome arriva entro fine giugno la stessa logica per il web: confronto prezzi su piu' siti, riempimento di moduli complessi, riassunti di paper o di pagine prodotto.

Il nuovo modello che muove tutto: Gemini 4 o un altro 3.x?

Il tema piu' atteso resta il modello. Le ultime indiscrezioni parlano di un salto generazionale - Gemini 4 - con finestra di contesto da 2 milioni di token, latenza sotto il secondo per le risposte testuali e un'architettura unificata nativamente multimodale che gestisce immagini, audio, video e codice senza passare per sotto-modelli specializzati. Una parte degli analisti scommette invece su un piu' prudente Gemini 3.5, riservando il "4" alla prossima edizione di I/O. Google ha alimentato volutamente l'ambiguita': i benchmark interni circolati a Bloomberg piazzano il modello davanti a Claude Opus 4.7 di Anthropic sui task di coding lunghi e quasi alla pari con GPT-5.5 su matematica.

Lo Shoreline Amphitheatre di Mountain View ospita il Google I/O 2026 il 19 e 20 maggio. Foto: Pexels.

Android XR con Warby Parker e i visori Samsung

La seconda gamba della giornata e' l'hardware. Google porta sul palco la prima generazione di occhiali Android XR sviluppati con Warby Parker: lenti graduate, microdisplay integrati nelle aste e Gemini come assistente sempre presente, capace di leggere targhe, tradurre menu in tempo reale e prendere appunti durante una chiamata vocale. In parallelo, Samsung mostrera' un visore mixed-reality (nome in codice "Moohan") che gira su Android XR e su cui Google e Samsung hanno sviluppato congiuntamente lo stack di interazione.

I prezzi reali non sono attesi oggi, ma fonti vicine al team di Rick Osterloh indicano un range tra 1.700 e 2.000 dollari per il visore Samsung e una fascia consumer ben piu' aggressiva (sotto i 400 dollari) per gli occhiali Warby Parker, in vendita prima di Natale.

Aluminium OS e i Googlebook: l'attacco al MacBook

L'altra novita' di sistema e' Aluminium OS, l'OS desktop basato su Android che Google ha presentato come l'evoluzione di ChromeOS. Da quest'autunno girera' sui Googlebook prodotti con Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo: laptop con CPU ARM, Gemini Intelligence cucito a livello di sistema, app Android native, streaming delle app dal telefono e una funzione Magic Pointer che usa il modello per generare automazioni partendo dal contesto sullo schermo. L'idea, dichiarata da Lockheimer in un'intervista a The Verge, e' "sfilare a Apple lo studente universitario" con macchine in fascia 600-900 euro che imparano dal modo in cui si usano.

Coding agentico, Veo 3 e il check sulla privacy

Per gli sviluppatori sono attesi aggiornamenti al pacchetto Agentic Coding di Gemini, gia' visto in beta a marzo: nuovi tool per Cloud Run, integrazione nativa con Firebase Studio e un assistente che chiude pull request su GitHub. Sul fronte creativo, Veo 3 dovrebbe ricevere un'opzione "Director Mode" per orchestrare scene complesse partendo da uno storyboard testuale, mentre Imagen 4 viene rilanciato come motore predefinito di Slides e Workspace.

Resta sul tavolo il nodo privacy: l'EDPB europeo ha gia' chiesto chiarimenti sulla quantita' di dati on-device necessari per far funzionare l'agente cross-app. Google rispondera' oggi, secondo fonti europee, mostrando un nuovo Sandbox Mode opt-out con elaborazione esclusivamente locale dei dati piu' sensibili (mail, calendario, contatti).

Il keynote, dove vederlo

La diretta del keynote di apertura sara' trasmessa sul canale YouTube ufficiale di Google e su io.google/2026; segue alle 21:30 italiane il "Developer Keynote" piu' tecnico. Domani, mercoledi' 20 maggio, le sessioni proseguono fino a sera con oltre 200 talk fra cui i workshop dedicati ad Android XR e a Gemini API. Per gli sviluppatori italiani, il recap di TechCrunch sull'Android Show e' il modo piu' rapido per allinearsi prima di seguire la diretta.