Con un memo interno diffuso mercoledì 5 agosto 2026, l'amministratore delegato di Google e Alphabet Sundar Pichai ha annunciato la più profonda riorganizzazione del laboratorio di intelligenza artificiale del gruppo dal 2023. Demis Hassabis, il premio Nobel per la chimica che ha co-fondato DeepMind nel 2010 e ne ha guidato la fusione con Google Brain, lascia il ruolo di amministratore delegato di Google DeepMind. La gestione quotidiana passa a Koray Kavukcuoglu, veterano del laboratorio, mentre lo stesso giorno se n'è andato Jeff Dean, tra gli ingegneri più influenti della storia di Google.

Il quartier generale di Google a Mountain View. La riorganizzazione tocca la struttura di comando dell'IA del gruppo.

Chi prende il posto di chi e con quali titoli

Hassabis non esce di scena: sale di livello, assumendo la presidenza (Chair) di Google DeepMind e il nuovo ruolo di Chief Scientist di Alphabet. Continuerà inoltre a guidare Isomorphic Labs, la controllata dedicata alla scoperta di farmaci, che ha definito «la principale applicazione dell'IA per migliorare la salute umana». La direzione operativa passa a Koray Kavukcuoglu, tredici anni in DeepMind, già direttore tecnico e tra gli architetti di sistemi come WaveNet e DQN: diventa Senior Vice President di Google DeepMind e risponde direttamente a Pichai, senza però ereditare il titolo di CEO.

Nel motivare il passo indietro, Hassabis ha detto di ritenere che «l'AGI sia ormai vicina e che impostare correttamente i prossimi passi sia decisivo per l'umanità». Da qui la scelta di concentrarsi sulla ricerca di frontiera e su Isomorphic, lasciando la macchina organizzativa a un manager operativo.

L'addio di Jeff Dean e la nascita di Discovery Loop

La notizia più pesante per il morale interno arriva però da un'altra uscita. Jeff Dean, in Google da 27 anni e figura leggendaria dell'infrastruttura tecnica dell'azienda, lascia per co-fondare Discovery Loop, una public benefit corporation che punta ad automatizzare la ricerca in machine learning, scienza e ingegneria. Con lui se ne vanno Sanjay Ghemawat, con cui Dean ha firmato progetti storici come MapReduce e Bigtable, e due nomi di primo piano della ricerca sui modelli linguistici, Oriol Vinyals e Quoc Le.

Al New York Times, Dean ha spiegato che operare fuori da una società quotata consente di prendere decisioni «che non sono necessariamente nell'interesse puramente finanziario dell'azienda». È una motivazione che, letta accanto all'annuncio di Pichai, racconta un momento delicato: Google fatica a trattenere i suoi cervelli storici mentre insegue i rivali sui modelli di punta.

La riorganizzazione punta a chiudere la storica frattura organizzativa tra Google Brain e DeepMind.

Perché Google riorganizza proprio adesso

Il riassetto non nasce nel vuoto. La roadmap di Gemini ha accumulato ritardi — la versione 3.5 Pro è arrivata con mesi di scarto rispetto agli obiettivi — e negli ultimi due anni il laboratorio ha perso ricercatori chiave, da Noam Shazeer, poi rientrato, a John Jumper, co-autore di AlphaFold. Nel frattempo OpenAI e Anthropic hanno mantenuto un ritmo di rilascio serrato, con GPT-5.6 da un lato e la famiglia Claude Opus 5 dall'altro. Concentrare la catena di comando su un unico responsabile operativo, che risponde direttamente al vertice di Alphabet, serve a ridurre gli attriti tra le anime del gruppo e ad accelerare il passaggio dalla ricerca al prodotto.

La reazione dei mercati è stata immediata: nella giornata dell'annuncio il titolo Alphabet ha perso circa il 5%, segno che gli investitori leggono la staffetta come un rischio di transizione più che come una promozione. Come ha osservato TIME, molto dipenderà dalla capacità di Kavukcuoglu di trasformare la ricerca di DeepMind in prodotti competitivi in tempi rapidi.

Cosa cambia per chi usa i prodotti Google

Nell'immediato, per utenti e sviluppatori non cambia nulla: Gemini, l'API di Google AI Studio e i modelli su Vertex AI restano operativi. Ma la struttura di comando conta. Con Hassabis spostato sulla ricerca a lungo termine e un dirigente operativo alla guida, è ragionevole attendersi un allineamento più stretto tra i laboratori e le tempistiche di prodotto, dopo anni in cui la doppia struttura Brain/DeepMind ha rallentato le release. Per il mercato, la partita vera resta la prossima generazione di Gemini: sarà lì che si misurerà se questa riorganizzazione è servita.

AI Notizie ha incrociato l'annuncio ufficiale di Alphabet con le ricostruzioni di Fortune e TIME; i ruoli e le dichiarazioni citate provengono da queste fonti.