Datapizza, la societa' italiana nata nel 2018 come community di aspiranti data scientist e ingegneri, ha annunciato giovedi' 23 luglio un round di Series A da 10 milioni di euro guidato da Nextalia Ventures. Il capitale servira' a spingere il business che oggi traina l'azienda: accompagnare le imprese italiane nell'adozione concreta dell'intelligenza artificiale, dalla selezione dei talenti alla realizzazione dei progetti.

Chi mette i soldi e quanto

Il round, riportato da Forbes Italia, e' guidato dal fondo Nextalia Ventures con la partecipazione di investitori gia' presenti nel capitale. Dieci milioni non sono una cifra da record in un mercato dove i round miliardari fanno notizia ogni settimana, ma in Italia rappresentano un'operazione significativa per una societa' che non vende un modello proprietario ne' hardware, bensi' competenze e servizi. Il segnale che interessa e' proprio questo: c'e' domanda di soggetti capaci di tradurre l'IA in progetti che funzionano dentro le aziende.

Dalla community di talenti alla consulenza sull'IA

Datapizza e' conosciuta soprattutto per la sua community: newsletter, contenuti formativi e una piattaforma che mette in contatto profili tecnici con le aziende in cerca di data scientist, machine learning engineer e sviluppatori. Negli anni la societa' ha costruito un bacino ampio di talenti e un marchio riconoscibile tra chi lavora nel settore dei dati. Su questa base ha innestato la parte che oggi cresce di piu': servizi di consulenza e formazione per l'adozione dell'IA, un mercato in cui la scarsita' di competenze e' spesso il primo ostacolo per le imprese.

Datapizza abbina la community di talenti tech ai servizi per l'adozione dell'IA in azienda.

Perche' le imprese italiane faticano con l'IA

Il tema e' concreto. Molte aziende italiane, soprattutto di medie dimensioni, hanno provato progetti pilota con ChatGPT o assistenti simili senza riuscire a portarli in produzione: mancano dati organizzati, competenze interne e una regia che colleghi il caso d'uso al ritorno economico. E' lo stesso paradosso emerso da piu' analisi sull'ecosistema nazionale, dove i fondi disponibili crescono ma i talenti e le competenze restano il vero collo di bottiglia. Datapizza si posiziona proprio in questo spazio, offrendo insieme le persone e il metodo.

Cosa cambia con i 10 milioni

Le risorse raccolte serviranno ad allargare il team, potenziare la piattaforma e strutturare l'offerta verso le imprese, un percorso che molte scaleup italiane affrontano proprio nella fase di Series A. Il rischio, per una societa' di servizi, e' quello classico del settore: la crescita dipende dalla capacita' di reclutare e trattenere persone qualificate in un mercato del lavoro tech molto competitivo. Ma la scommessa e' coerente con il momento: mentre i grandi laboratori si contendono la frontiera dei modelli, il valore per la maggior parte delle aziende si crea a valle, nell'integrazione.

Consulenza sull'IA, un mercato affollato

Datapizza non e' sola in questo spazio. Sul terreno dell'accompagnamento all'IA si muovono le grandi societa' di consulenza, gli integratori di sistema e una miriade di boutique specializzate nate negli ultimi due anni. Il vantaggio della societa' e' il rapporto diretto con i talenti: chi possiede l'accesso alle persone giuste ha un asset difficile da replicare, in un settore dove il vincolo non e' la tecnologia ma chi la sa usare. La sfida sara' trasformare la notorieta' costruita nella community in contratti ricorrenti e progetti che generino risultati misurabili per i clienti, l'unico modo per giustificare, alla prossima raccolta, una valutazione piu' alta.

Un tassello dell'ecosistema italiano

Il round si inserisce in un quadro nazionale in movimento: fondi come Nextalia stanno indirizzando capitali verso l'IA applicata, mentre la Strategia nazionale prevede oltre due miliardi tra PNRR, fondi strutturali e cofinanziamenti regionali. Il punto debole, ripetuto da quasi tutte le analisi, resta la difficolta' a trattenere in Italia i profili piu' qualificati, spesso attratti da stipendi esteri. Il round di Datapizza racconta un'Italia dell'IA che prova a colmare non il divario sui modelli, ma quello sulle competenze: la partita piu' concreta e, forse, quella che conta di piu' per il tessuto produttivo del Paese.