Anthropic è pronta a chiudere, secondo quanto riportato da Bloomberg il 22 maggio 2026, un nuovo round di finanziamento da oltre 30 miliardi di dollari a una valutazione superiore ai 900 miliardi. Se l'operazione si concretizza nei tempi previsti — «non più tardi della prossima settimana» — la casa di Claude scavalcherebbe OpenAI, ferma a 852 miliardi dopo l'aumento di capitale di marzo, diventando la startup di intelligenza artificiale più preziosa al mondo.

Chi mette i soldi e a quanto

Il round sarebbe co-guidato da quattro grandi nomi del capitale di rischio e degli investimenti tecnologici: Sequoia Capital, Dragoneer Investment Group, Altimeter Capital e Greenoaks Capital Partners, ciascuno pronto a investire circa 2 miliardi di dollari. Alla raccolta parteciperebbero anche investitori già presenti nel capitale, tra cui Founders Fund di Peter Thiel e General Catalyst.

Per dare la misura della corsa: pochi mesi fa Anthropic aveva chiuso una Serie G da record, e oggi torna sul mercato a un multiplo ben più alto. La valutazione di 900 miliardi è un numero che fino a un anno fa sarebbe stato impensabile per un'azienda fondata nel 2021.

Con oltre 900 miliardi di valutazione Anthropic supererebbe OpenAI come startup IA più preziosa.

Il dato che cambia la narrazione: il primo trimestre in utile

La novità più rilevante non è la valutazione, ma la redditività. Anthropic ha comunicato agli investitori di attendersi 10,9 miliardi di dollari di ricavi nel secondo trimestre 2026, più del doppio rispetto ai circa 4,8 miliardi del trimestre precedente (una crescita intorno al 130%). Soprattutto, l'azienda dice di essere in traiettoria per il suo primo trimestre operativamente in utile — un traguardo che nessun grande laboratorio di IA generativa aveva ancora raggiunto.

Il motore è il business enterprise: API, Claude per le aziende e soprattutto l'uso intensivo nei flussi di lavoro di programmazione, dove Claude è diventato uno standard di fatto per molti sviluppatori. Anthropic ha indicato un fatturato su base annua (run rate) in rotta per superare i 50 miliardi di dollari entro la fine del mese prossimo.

OpenAI e Anthropic: due strategie diverse

Il sorpasso fotografa un divario di approccio. OpenAI ha un'enorme base consumer con ChatGPT ma economie ancora in profondo rosso, tanto che si parla di una perdita superiore al dollaro per ogni dollaro di ricavo. Anthropic ha puntato meno sul prodotto di massa e più sul mercato delle imprese e degli sviluppatori, dove i margini sono migliori e i clienti più stabili. La spinta arriva anche dal modello di punta, Claude Opus 4.7, disponibile sui prodotti Claude e via API, oltre che su Amazon Bedrock, Google Cloud Vertex AI e Microsoft Foundry.

La spinta arriva dal business enterprise e dall'uso di Claude nella programmazione.

Cosa significa per il mercato e per gli utenti

Una valutazione da 900 miliardi non è solo una cifra da prima pagina: cambia il potere contrattuale di Anthropic nell'accaparrarsi calcolo, talenti e accordi commerciali. Con questa liquidità l'azienda può finanziare l'addestramento dei prossimi modelli e i giganteschi contratti per la potenza di calcolo di cui ha bisogno.

Per gli utenti e le imprese italiane che già usano Claude, il segnale è di solidità: un fornitore che genera cassa è meno esposto a tagli improvvisi o a stretta sui prezzi rispetto a uno in perenne perdita. Resta però la domanda di fondo che accompagna tutta la bolla dei finanziamenti IA: queste valutazioni reggono solo se la crescita dei ricavi continua a ritmi a tre cifre. Il primo trimestre in utile, se confermato, sarebbe il primo indizio concreto che almeno un grande laboratorio ha trovato la strada della sostenibilità economica.

I dati di valutazione e ricavi sono riferiti da Bloomberg e da altre testate finanziarie e riguardano un'operazione in fase di chiusura: le cifre definitive potrebbero variare al closing.