Anduril Industries ha annunciato lunedì 18 maggio 2026 un nuovo round di finanziamento di tipo Series H da 5 miliardi di dollari, guidato da Thrive Capital e Andreessen Horowitz (a16z). È una delle raccolte più grandi mai realizzate da un'azienda della cosiddetta defense tech e conferma che la difesa basata su intelligenza artificiale e sistemi autonomi è diventata uno dei magneti più potenti per il capitale di rischio americano.

Che cosa fa Anduril

Fondata nel 2017 da Palmer Luckey, l'inventore del visore Oculus, Anduril si è imposta come l'alternativa più aggressiva ai grandi appaltatori storici della difesa. Il suo prodotto software di punta è Lattice, una piattaforma che raccoglie dati da sensori, droni, torri di sorveglianza e altri dispositivi e li fonde in un quadro operativo unico, suggerendo o automatizzando decisioni. Attorno a questo software l'azienda costruisce hardware: droni, veicoli sottomarini autonomi, sistemi anti-drone e dispositivi di sorveglianza di confine.

L'approccio di Anduril ribalta il modello tradizionale del settore: invece di costruire un singolo sistema d'arma su commessa pluriennale, sviluppa prodotti a catalogo, finanziati in parte con capitale privato, da vendere poi a governi e forze armate. È la stessa filosofia con cui aziende come SpaceX hanno scosso il comparto aerospaziale.

Il cuore di Anduril è il software Lattice, che fonde i dati dei sensori sul campo.

Perché i capitali corrono verso la difesa autonoma

Il round di Anduril non è un caso isolato. Lo stesso 18 maggio, sul fronte dei finanziamenti, l'attenzione degli investitori si è concentrata proprio su sistemi autonomi, infrastrutture per l'IA e tecnologie di difesa, con altre operazioni di rilievo nello stesso ambito. Le ragioni sono diverse e si sommano: l'aumento della spesa militare in Stati Uniti ed Europa dopo anni di tensioni geopolitiche; la convinzione che droni e sistemi autonomi a basso costo possano cambiare gli equilibri sul campo, come si è visto in diversi conflitti recenti; e la corsa più generale a tutto ciò che ruota attorno all'intelligenza artificiale.

Avere come capofila Thrive Capital, fondo molto attivo anche su OpenAI, e Andreessen Horowitz, tra i nomi più influenti del venture capital, segnala quanto la difesa sia uscita dalla zona grigia in cui molti investitori la tenevano per ragioni etiche o reputazionali. Oggi è considerata una delle frontiere più promettenti per l'applicazione dell'IA.

Quanto vale ora Anduril e cosa significa per l'Europa

Con una raccolta di questa portata, Anduril si colloca stabilmente tra le aziende private più valutate degli Stati Uniti, in compagnia dei grandi laboratori di IA. Il confronto naturale è con Palantir, l'azienda di analisi dati per governi e forze armate ormai quotata e valutata centinaia di miliardi in borsa: entrambe incarnano l'idea che il software, e non solo l'hardware, sia diventato il vero campo di battaglia della difesa moderna.

L'onda tocca anche l'Europa, dove l'aumento dei budget militari sta spingendo governi e fondi a guardare con interesse alle startup della difesa autonoma. Diversi Paesi europei stanno valutando come ridurre la dipendenza da fornitori extra-continentali, e la disponibilità di capitali privati così abbondante negli Stati Uniti rischia di ampliare il divario tecnologico. Per le aziende del settore nel Vecchio Continente, la sfida è trovare finanziamenti paragonabili in un mercato del venture capital storicamente più prudente.

Le domande aperte

La crescita di Anduril porta con sé interrogativi che vanno oltre la finanza. L'uso di sistemi sempre più autonomi in ambito militare apre questioni sul ruolo del controllo umano nelle decisioni critiche, un tema su cui anche l'AI Act europeo e diversi organismi internazionali stanno provando a fissare paletti. Inoltre, la concentrazione di capitali privati su poche aziende solleva il dubbio di una dipendenza crescente degli Stati da fornitori tecnologici privati per funzioni delicate come la sicurezza nazionale.

Per ora, il messaggio del mercato è netto: dopo i grandi modelli linguistici e le infrastrutture di calcolo, la difesa autonoma è la nuova categoria su cui gli investitori americani sono disposti a scommettere miliardi.