Cursor è l'editor di codice basato sull'intelligenza artificiale di cui tutti parlano — al punto che SpaceX lo ha appena acquisito per 60 miliardi di dollari. Ma a cosa serve davvero, e come si usa per costruire qualcosa di concreto? In questa guida partiamo da zero: installiamo Cursor, capiamo le sue tre modalità di lavoro e costruiamo una piccola applicazione web funzionante dialogando con l'IA, senza dover scrivere noi ogni riga di codice.
A chi serve e cosa costruiremo
Questa guida è per chi vuole iniziare a creare app, script o siti sfruttando l'IA come collaboratore: principianti che conoscono poco la programmazione e vogliono imparare facendo, ma anche sviluppatori esperti che cercano di velocizzare il lavoro. Costruiremo insieme una semplice applicazione «lista di cose da fare» (to-do list) in HTML, CSS e JavaScript, che funziona nel browser. È il classico progetto-palestra: abbastanza semplice da completare in mezz'ora, abbastanza ricco da mostrare come si lavora davvero con Cursor.
Prerequisiti: un computer Windows, macOS o Linux e un account (gratuito) su Cursor. Non serve installare altro: l'IA ci guiderà anche nei comandi.
I costi: cosa si può fare gratis
Cursor ha un piano gratuito (Hobby) che include un numero limitato di richieste all'agente e una prova del piano Pro di due settimane. Il piano Pro costa circa 20 dollari al mese e alza nettamente i limiti d'uso, dando accesso ai modelli più potenti. Per imparare e per i primi progetti il piano gratuito basta; trovi i dettagli aggiornati sui prezzi nella pagina ufficiale di Cursor. I modelli disponibili includono le famiglie più note: Claude (Sonnet e Opus), GPT e Gemini, selezionabili dall'interfaccia.
Cursor o le alternative? Un confronto rapido
Cursor non è l'unico strumento del genere. Vale la pena conoscere il panorama:
- Cursor: editor completo (fork di VS Code) con un agente molto integrato. Ottimo equilibrio tra controllo manuale e automazione. La nostra prima scelta per chi vuole un ambiente visuale.
- GitHub Copilot: si integra in VS Code e in altri editor; più orientato al completamento automatico che all'agente autonomo, ma in rapida evoluzione.
- Claude Code: lavora da riga di comando, senza interfaccia grafica. Potentissimo per chi è a suo agio nel terminale e per l'automazione.
Se sei un principiante e preferisci vedere i file e le anteprime, Cursor è il punto di partenza più naturale.
Passo 1: installare Cursor e accedere
Vai su cursor.com, scarica la versione per il tuo sistema operativo e installala come una normale applicazione. Al primo avvio puoi creare un account gratuito e, se arrivi da Visual Studio Code, importare con un clic estensioni, temi e scorciatoie: Cursor è costruito sopra lo stesso editor, quindi ti sentirai subito a casa.
Passo 2: le tre modalità di lavoro
Tutta la potenza di Cursor sta in tre modi di interagire con l'IA. Memorizzali, perché userai sempre questi:
- Tab (completamento): mentre scrivi, Cursor suggerisce la riga o il blocco successivo; premi
Tabper accettare. È l'autocompletamento «intelligente». - Modifica in linea (
Ctrl/Cmd + K): selezioni una porzione di codice, premi la scorciatoia e descrivi a parole la modifica («rendi questo pulsante rosso»); Cursor riscrive solo quella parte. - Chat e Agente (
Ctrl/Cmd + L): apre un pannello laterale dove conversi con l'IA. In modalità Agente, l'IA può creare e modificare più file, eseguire comandi nel terminale e costruire intere funzionalità da sola.
Passo 3: generare l'app con un prompt
Crea una cartella vuota per il progetto e aprila in Cursor (File > Open Folder). Apri la chat con Ctrl/Cmd + L, attiva la modalità Agente e incolla un prompt come questo:
Crea una semplice app "lista di cose da fare" con tre file: index.html,
style.css e script.js. Deve permettere di aggiungere attivita', spuntarle
come completate e cancellarle. Salva le attivita' nel localStorage del
browser cosi' restano dopo il riavvio. Usa un design pulito e moderno.L'agente proporrà di creare i tre file con il relativo contenuto. Esamina le modifiche e accettale: in pochi secondi avrai un'app completa. Per provarla, apri index.html nel browser (oppure chiedi a Cursor: «come avvio un server locale per vedere l'app?» e segui le istruzioni).
Passo 4: iterare e correggere i bug
Il bello inizia adesso. Raramente la prima versione è perfetta: si procede per piccoli passi, chiedendo modifiche. Ecco alcuni prompt utili da incollare in chat:
Aggiungi un contatore che mostra quante attivita' restano da completare.Quando clicco "cancella", chiedi una conferma prima di eliminare l'attivita'.C'e' un bug: dopo aver ricaricato la pagina le attivita' completate
perdono la spunta. Trova la causa nel codice e correggila.Un trucco fondamentale: per dare contesto all'IA, scrivi @ seguito dal nome di un file (per esempio @script.js) per indicarle esattamente su cosa lavorare. Più il contesto è preciso, migliori sono i risultati.
Passo 5: dare regole al progetto
Cursor permette di definire regole permanenti che l'IA seguirà sempre, per esempio lo stile di codice o le tecnologie da usare. Le trovi nelle impostazioni del progetto (sezione Rules) o in un file dedicato nella cartella del progetto. Un esempio di regola:
Usa sempre JavaScript moderno (const/let, funzioni freccia).
Commenta in italiano le funzioni principali.
Non usare librerie esterne se non strettamente necessario.Così non dovrai ripetere le stesse istruzioni a ogni richiesta.
Errori comuni e buone abitudini
- Prompt troppo vaghi: «migliora l'app» produce risultati casuali. Sii specifico su cosa vuoi e dove.
- Accettare tutto senza leggere: rivedi sempre le modifiche proposte prima di accettarle, soprattutto quando l'agente tocca molti file insieme.
- Niente versionamento: usa Git e fai commit frequenti (puoi chiederlo a Cursor stesso). Se una modifica rompe tutto, torni indietro in un attimo.
- Contesto mancante: se l'IA «dimentica» il progetto, richiama i file con
@o riassumi l'obiettivo all'inizio della chat.
Quando non affidarsi solo all'IA
Cursor è un acceleratore straordinario, ma non sostituisce la comprensione di ciò che fai. Per progetti che gestiscono dati sensibili, pagamenti o sicurezza, ogni riga generata va capita e verificata: l'IA può introdurre errori sottili o vulnerabilità. Il modo migliore di usarla, soprattutto se stai imparando, è chiederle anche di spiegarti il codice che scrive («spiegami riga per riga cosa fa questa funzione»): in questo modo costruisci un'app e, allo stesso tempo, impari a programmare. È questo, in fondo, il senso del «vibe coding» fatto bene: non smettere di pensare, ma pensare più in fretta.




