Le strutture di calcolo che faranno girare gli agenti del futuro non sono in Silicon Valley. La conglomerata emiratina G42, l'operatore designato OpenAI e il partner cloud Oracle hanno confermato pochi giorni fa che il primo cluster del progetto Stargate UAE, da 200 megawatt, sara' consegnato e operativo entro il terzo trimestre del 2026. Il sito di Abu Dhabi e' stato inaugurato con groundbreaking il 20 marzo, ma il punto interessante e' che, nonostante la complessita' infrastrutturale, la tabella di marcia non e' slittata: i sistemi NVIDIA Grace Blackwell GB300 a lungo termine sono gia' arrivati in sito, le opere meccaniche sono in fase avanzata e i primi rack sono pronti per il commissioning.
Stargate UAE e' una delle componenti del piano Stargate di OpenAI annunciato a gennaio 2025: un investimento totale da 500 miliardi di dollari in cinque anni per costruire l'infrastruttura di calcolo necessaria a portare l'IA generativa alla scala successiva. La parte emiratina prevede, a regime, 5 gigawatt di potenza e un investimento complessivo intorno ai 30 miliardi di dollari, distribuiti su 10 miglia quadrate (poco meno della superficie del centro di Roma intra moenia). Il primo cluster da 200 MW e' quindi un quarantesimo della capacita' totale del campus, ma un volume gia' enorme: piu' o meno l'equivalente del consumo elettrico di mezzo milione di abitazioni italiane.
Chi fa cosa nell'alleanza tecnologica
Il consorzio dietro Stargate UAE e' un caso di scuola di alliance management. G42 e' il proprietario del sito e investe in capitale fisso. OpenAI e' l'operatore: gestisce i modelli e i carichi di lavoro. Oracle fornisce l'orchestrazione cloud e il software di gestione delle istanze. NVIDIA e' il fornitore esclusivo dei sistemi GPU: i nuovi GB300, settima generazione della piattaforma Hopper-Blackwell, hanno performance dichiarata fino a 50 volte superiore a un equivalente DGX H100. Cisco fornisce l'infrastruttura di rete zero-trust e la sicurezza. SoftBank Group partecipa come investitore strategico e portera' parte dei suoi modelli Honu (frutto della joint venture con OpenAI in Giappone) sull'infrastruttura.
Cosa rende Stargate UAE strategico
Il punto piu' rilevante e' geografico. La posizione di Abu Dhabi permette al sito di servire, con latenza minima, un raggio di 2.000 miglia (3.200 chilometri): l'intera Europa meridionale, il Nord Africa, il Medio Oriente, il subcontinente indiano e parte dell'Asia centrale. Significa coprire teoricamente fino a meta' della popolazione mondiale. Per OpenAI questa e' la base infrastrutturale per portare ChatGPT nazionalmente in territori dove la latenza dagli USA e' un problema: gli Emirati Arabi Uniti diventano, in particolare, il primo Paese al mondo a fornire ChatGPT all'intera popolazione, con accordo specifico fra OpenAI e il governo emiratino.
Il lato energetico e le critiche
Cinque gigawatt e' una potenza enorme. Per metterla in prospettiva, la centrale nucleare di Barakah, l'unica degli Emirati, eroga circa 5,6 GW; Stargate UAE a regime consumera' un quantitativo vicino a quello dell'intera centrale. Le autorita' emiratine hanno garantito che il fabbisogno sara' coperto da una combinazione di nucleare, solare e gas; OpenAI ha annunciato che il 60% dell'energia sara' "low-carbon" gia' dal primo giorno di operativita'.
Le critiche non mancano. Public Citizen e altre ONG americane hanno sollevato preoccupazioni geopolitiche: G42 ha legami stretti con la holding governativa emiratina e con Mubadala, e per anni ha avuto rapporti commerciali con aziende cinesi. Il Commerce Department degli Stati Uniti ha imposto restrizioni sull'export di GPU verso gli Emirati nel 2024, allentate nel febbraio 2026 dopo l'accordo Trump-Mohammed bin Zayed. Il rischio percepito a Washington e' che la tecnologia, se replicata, finisca in mani non amiche.
Come puo' usarlo un utente o un'azienda italiana
Stargate UAE non e' un servizio cloud al quale chiunque si registra. E' un'infrastruttura dedicata che servira' tre tipi di carichi: (a) i modelli di OpenAI accessibili tramite ChatGPT e le API; (b) i modelli sovrani degli Emirati Arabi Uniti, in particolare la famiglia Falcon sviluppata dal Technology Innovation Institute di Abu Dhabi; (c) carichi enterprise via Oracle Cloud. Per le aziende italiane, l'arrivo di Stargate UAE significa due cose. La prima: latenza piu' bassa per chi usa ChatGPT da Italia, Egitto, Tunisia, Israele, Grecia. La seconda: nuove regioni Oracle Cloud ad Abu Dhabi su cui poter eseguire i carichi AI per i mercati dell'area MENA, in conformita' alle normative locali sui dati. La prima ondata di clienti enterprise (banche, telecom, oil & gas) firmera' i contratti a partire da settembre. Per chiunque, il messaggio piu' generale e' chiaro: il calcolo IA si sposta sempre piu' verso aree geografiche dove energia e capitali sono abbondanti e i tempi di costruzione brevi. Non e' un caso che, ai numeri di OpenAI, somigli sempre meno l'Europa.




