SK Telecom, il principale operatore di telecomunicazioni della Corea del Sud, ha annunciato il 18 giugno 2026 - insieme a NVIDIA - la costruzione di un AI Cloud su scala gigawatt nel Paese, basato sulla piattaforma NVIDIA DSX. E' uno dei progetti infrastrutturali piu' grandi del programma coreano sull'intelligenza artificiale e conferma quanto Seoul punti a dotarsi di capacita' di calcolo propria, senza dipendere dai data center americani.
L'annuncio del 18 giugno
Secondo quanto comunicato da NVIDIA, SK Telecom realizzera' un'infrastruttura cloud dedicata all'IA di dimensioni nell'ordine del gigawatt, una misura che indica la potenza elettrica assorbita dall'impianto e che e' diventata l'unita' di riferimento per descrivere i grandi data center per l'IA. Si tratta di un salto di scala rispetto alle infrastrutture esistenti nel Paese e di un impegno pluriennale, vista la complessita' di costruire e alimentare strutture di questa portata.
Cos'e' la piattaforma NVIDIA DSX
DSX e' la piattaforma di riferimento con cui NVIDIA propone ai grandi clienti un modello "chiavi in mano" per costruire fabbriche di IA: non solo le GPU, ma l'intero stack che le mette in condizione di lavorare insieme, dalla rete ad alta velocita' al software di gestione e orchestrazione dei carichi. L'obiettivo dichiarato e' ridurre i tempi e la complessita' di realizzazione di un data center per l'IA, fornendo un progetto integrato anziche' una somma di componenti da assemblare.
Per un operatore come SK Telecom, che non e' nato come fornitore cloud, affidarsi a una piattaforma integrata significa poter entrare rapidamente nel business dell'IA, mettendo a disposizione di aziende e pubblica amministrazione coreane potenza di calcolo a noleggio.
La corsa coreana all'IA sovrana
L'annuncio si inserisce in una strategia nazionale ben definita. La Corea del Sud vuole costruire una propria capacita' di addestramento dei modelli, sostenendo al tempo stesso i campioni industriali del Paese. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli accordi tra governo, operatori e grandi gruppi per data center, modelli in lingua coreana e iniziative di ricerca, in una logica di "IA sovrana" simile a quella che anima Europa e altri Paesi asiatici.
Il senso e' duplice: da un lato ridurre la dipendenza tecnologica dall'estero, dall'altro creare un mercato interno della potenza di calcolo che resti, almeno in parte, sotto controllo nazionale. In questo quadro, un AI Cloud su scala gigawatt diventa un'infrastruttura strategica al pari di una rete elettrica o di telecomunicazioni.
Il legame con la vicenda Anthropic
C'e' un dettaglio che rende l'annuncio ancora piu' interessante. SK Telecom e' tra gli investitori di Anthropic e, nelle ricostruzioni sulla vicenda della sospensione dei modelli Fable 5, e' stato citato come uno dei nodi di sicurezza che hanno contribuito a innescare le richieste delle autorita' statunitensi. Lo stesso operatore che oggi costruisce un AI Cloud nazionale con NVIDIA si muove quindi su piu' fronti della catena dell'IA: come investitore in un laboratorio americano e come costruttore di infrastruttura domestica.
E' un'istantanea efficace di come funziona oggi il settore: alleanze e interessi si sovrappongono, e gli stessi protagonisti compaiono contemporaneamente come partner, clienti e potenziali rischi per la sicurezza. Per Seoul, in ogni caso, la direzione e' chiara: costruire in casa la potenza di calcolo che servira' nei prossimi anni, qualunque sia l'esito delle partite geopolitiche sull'IA.




