Samsung Electronics dara' ChatGPT Enterprise e Codex a tutti i suoi dipendenti. L'ha annunciato OpenAI il 21 giugno 2026: e' una delle piu' grandi adozioni aziendali mai realizzate dalla societa' di San Francisco e, soprattutto, segna un clamoroso dietrofront per il colosso coreano, che nel 2023 aveva vietato gli strumenti di IA generativa dopo una fuga di codice riservato.

Chi avra' accesso e a cosa serve

Secondo OpenAI, ChatGPT e Codex saranno disponibili per tutti i dipendenti di Samsung Electronics in Corea e per l'intera divisione globale Device eXperience (DX), quella che progetta smartphone, TV ed elettrodomestici. Con ChatGPT i dipendenti potranno cercare e analizzare informazioni, redigere documenti, sviluppare idee e interpretare dati. Con Codex, lo strumento di programmazione agentica di OpenAI, non solo gli sviluppatori potranno scrivere, rivedere e correggere codice, ma anche i team non tecnici potranno trasformare un'idea in software funzionante, strumenti interni, siti e automazioni.

E' proprio quest'ultimo punto a rendere l'accordo interessante: Codex non viene presentato come un assistente per soli programmatori, ma come uno strumento per chiunque debba automatizzare un compito ripetitivo, anche senza saper scrivere una riga di codice. E' la stessa direzione in cui OpenAI sta spingendo Codex a livello globale, dove ormai una quota significativa degli utenti settimanali non e' composta da sviluppatori.

Samsung estende ChatGPT e Codex anche ai team non tecnici, non solo agli sviluppatori.

Dal divieto del 2023 all'adozione totale

Il valore simbolico della mossa e' enorme. Nel marzo 2023 Samsung aveva vietato ChatGPT in tutta l'azienda dopo che alcuni ingegneri avevano caricato per errore codice sorgente proprietario e verbali di riunioni riservate sulla versione pubblica del chatbot, con il rischio che quei dati finissero nell'addestramento del modello. Fu uno dei casi che, all'epoca, convinse molte grandi imprese a bloccare l'IA generativa.

Tre anni dopo, la stessa azienda affida l'IA generativa all'intera forza lavoro. Cosa e' cambiato? Soprattutto il passaggio alla versione Enterprise, che offre garanzie contrattuali sulla riservatezza dei dati e non li usa per addestrare i modelli. E' la differenza che ha reso possibile il cambio di rotta: non e' la tecnologia ad essere diventata sicura per magia, ma il contratto a fornire le tutele che nel 2023 mancavano.

La versione Enterprise non usa i dati aziendali per addestrare i modelli: la chiave del dietrofront di Samsung.

Una partnership che va oltre il software

L'accordo si inserisce in un rapporto molto piu' ampio tra Samsung e OpenAI, che tocca infrastrutture per l'IA, fornitura di semiconduttori e trasformazione del lavoro. Samsung SDS era stata, a gennaio 2026, la prima azienda coreana a firmare un accordo di rivendita di ChatGPT Enterprise; e il 15 giugno l'amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, ha visitato il campus di Suwon per un intervento dedicato all'innovazione del posto di lavoro guidata dall'IA. Per OpenAI, conquistare un nome come Samsung significa rafforzare la propria offensiva sul mercato enterprise, dove la concorrenza con Microsoft Copilot, Google e Anthropic e' sempre piu' dura. Vale la pena notare che, pochi giorni prima, era stata proprio Anthropic ad annunciare l'adozione di Claude da parte di Samsung e NAVER: segno che i grandi gruppi coreani stanno comprando da piu' fornitori contemporaneamente, senza legarsi a uno solo.

Il caso Samsung e' anche istruttivo per le aziende italiane ed europee che si pongono le stesse domande. La storia — divieto nel 2023, adozione nel 2026 — mostra che il nodo non e' «usare o non usare» l'IA generativa, ma a quali condizioni: contratti che escludano l'uso dei dati per l'addestramento, ambienti separati per le informazioni sensibili, regole chiare su cosa si puo' e non si puo' inserire in un prompt. Sono esattamente i temi su cui in Europa si concentrano l'AI Act e i garanti per la protezione dei dati. La differenza tra un disastro e un dispiegamento riuscito, come dimostra il percorso di Samsung, sta meno nella tecnologia e piu' nella governance che la circonda.

Per Samsung, dotare centinaia di migliaia di dipendenti di strumenti di IA e' una scommessa sulla produttivita'. Resta da vedere come l'azienda gestira' la sicurezza dei dati su una scala cosi' ampia: la lezione del 2023 ha mostrato quanto velocemente informazioni sensibili possano sfuggire quando uno strumento potente finisce in molte mani. La versione Enterprise riduce il rischio sul piano contrattuale, ma la formazione interna e le regole d'uso resteranno decisive: nessun contratto protegge da un dipendente che incolla in un prompt informazioni che non dovrebbe. L'annuncio ufficiale di OpenAI non indica il valore economico del contratto, ma la portata — un'intera divisione globale piu' tutto il personale coreano — lo colloca tra i piu' grandi dispiegamenti enterprise di IA generativa mai annunciati, e un'altra tessera nella corsa di OpenAI a trasformare ChatGPT da prodotto di consumo a infrastruttura di lavoro per le grandi aziende.