I robotaxi commerciali arrivano in Europa continentale. Il 2 giugno 2026 WeRide, Uber e AVOMO hanno annunciato il lancio del primo servizio commerciale di robotaxi della Spagna, nella regione di Madrid. E' il primo ingresso congiunto di Uber e WeRide nel mercato europeo e una delle prime volte che un servizio di guida autonoma a pagamento sbarca nell'Europa continentale.

Cosa parte a Madrid e quando

Il servizio dovrebbe entrare in funzione nel corso dell'anno, con le corse prenotabili direttamente dall'app di Uber. In una prima fase i veicoli avranno a bordo operatori di sicurezza addestrati; l'obiettivo dichiarato e' poi aggiungere "centinaia" di robotaxi man mano che vengono raggiunti i traguardi di performance, fino al servizio commerciale completamente senza conducente nelle aree urbane principali.

WeRide, Uber e AVOMO portano i robotaxi nella regione di Madrid. Foto: Pexels

Chi fa cosa: WeRide, Uber e AVOMO

La divisione dei ruoli ricalca il modello che Uber sta replicando in tutto il mondo. La tecnologia di guida autonoma e' di WeRide, azienda cinese quotata al Nasdaq; la piattaforma che intercetta la domanda e gestisce le prenotazioni e' Uber; la gestione operativa della flotta e' affidata ad AVOMO, societa' del gruppo Moove Cars, gia' partner di Uber per le flotte autonome negli Stati Uniti, ad Atlanta e Austin. Uber, in sostanza, non possiede ne' guida le auto: mette a disposizione il suo bacino di utenti e incassa una commissione, lasciando agli altri il capitale e il rischio operativo.

La quarta delle 15 citta' dell'accordo Uber-WeRide

Madrid e' la quarta delle 15 citta' previste da un accordo gia' siglato tra Uber e WeRide, con altre 11 in arrivo entro il 2030. La coppia ha gia' un servizio commerciale completamente senza conducente attivo in Medio Oriente - ad Abu Dhabi e Dubai - e Riyad e' tra le prossime tappe. L'Europa, finora rimasta indietro rispetto a Stati Uniti, Cina e Golfo, entra cosi' nella mappa della guida autonoma a pagamento.

Le corse saranno prenotabili dall'app di Uber, all'inizio con operatori di sicurezza a bordo. Foto: Pexels

L'Europa insegue: perche' e' rimasta indietro

Il ritardo europeo non e' casuale. La frammentazione normativa tra Stati membri, regole di omologazione piu' caute e una sensibilita' diversa su sicurezza e lavoro hanno reso il continente meno ospitale per i robotaxi rispetto agli Stati del sud-ovest americano o agli Emirati. Negli stessi giorni anche altri operatori si muovono: Uber sta testando soluzioni a Monaco, mentre negli Stati Uniti il settore vive una fase di assestamento, con Waymo che ha ritirato i suoi veicoli dalle autostrade e Tesla alle prese con i ritardi del suo programma.

Il caso di Madrid e' significativo proprio perche' porta in Europa una tecnologia cinese, abilitata da una piattaforma americana e gestita da un operatore locale. Per i cittadini europei la domanda non e' piu' "se" ma "quando" potranno salire su un'auto senza conducente: la risposta, per la Spagna, e' "entro il 2026". I dettagli del lancio sono nel comunicato di Uber.

Cosa cambia per il mercato e per i tassisti

L'arrivo dei robotaxi tocca un nervo scoperto in tutte le grandi citta' europee: il rapporto, spesso conflittuale, tra le piattaforme di ride-hailing e i tassisti tradizionali. In Spagna, come in Italia, il trasporto pubblico non di linea e' regolato da licenze e contingentamenti che hanno gia' generato tensioni con Uber negli anni passati. Un servizio senza conducente cambia i termini del confronto: non si discute piu' solo di concorrenza sleale sul costo del lavoro, ma della prospettiva di flotte che operano senza autisti, con implicazioni sull'occupazione del settore.

Per ora il fatto che le auto di Madrid avranno a bordo operatori di sicurezza addestrati attenua l'impatto, e il servizio partira' su scala limitata. Ma la direzione e' chiara, e i governi europei dovranno decidere in fretta come inquadrare questi servizi: con quali assicurazioni in caso di incidente, quali requisiti di sicurezza informatica per veicoli connessi e quale tutela per i lavoratori del trasporto. La sperimentazione spagnola, in questo senso, fara' da apripista normativo per l'intero continente, Italia compresa.