Chi in questi mesi ha provato a comprare RAM per il computer, un nuovo SSD o addirittura una console se n'e' accorto: i prezzi sono saliti in modo brusco. Il motivo ha un nome preciso, l'intelligenza artificiale. La corsa dei data center alla memoria ad altissima banda (HBM), quella che affianca le GPU per far girare i grandi modelli, sta prosciugando la capacita' produttiva di Samsung, SK hynix e Micron e travolge di riflesso l'intero mercato della memoria, dalla DRAM dei PC alla NAND degli SSD.
Quanto sono aumentati i prezzi
I numeri raccolti da Tom's Hardware e da altre testate del settore raccontano un rincaro senza precedenti recenti:
- i prezzi della DRAM sono cresciuti di circa il 170% nel corso del 2025;
- Samsung ha portato il prezzo di listino di un modulo DDR5 da 32 GB a 239 dollari, contro i 149 di pochi mesi prima: quasi un +60%;
- i contratti di fornitura per la DDR5 sono piu' che raddoppiati;
- i prezzi della NAND flash, quella degli SSD, sono saliti di oltre il 60% in un solo mese.
Alcuni fornitori hanno addirittura invitato i clienti a mettere in conto ulteriori aumenti del 10-20% al mese fino alla fine del 2026. Un ritmo che, se confermato, colpirebbe in pieno chi assembla PC, produce smartphone o vende console.
Perche' e' colpa dell'intelligenza artificiale
Il meccanismo e' semplice. La memoria HBM, indispensabile per i chip che addestrano e fanno funzionare i modelli di IA, ha margini di guadagno molto piu' alti della DRAM tradizionale. I produttori, quindi, spostano gli impianti verso la HBM, sottraendo capacita' alla memoria "normale" per PC, server aziendali e dispositivi di consumo. Il risultato e' uno squilibrio tra domanda e offerta che fa lievitare i prezzi ovunque.
La situazione e' cosi' tesa che SK hynix ha dichiarato di avere la propria capacita' di HBM, DRAM e NAND "sostanzialmente esaurita" per tutto il 2026, con la HBM gia' impegnata da contratti pluriennali. Secondo le stime di settore, molti clienti stanno ricevendo solo il 60-70% delle quantita' richieste. Per dare un'idea dei valori: uno stack di HBM3 viaggia intorno ai 200 dollari, l'HBM3E sui 300 e l'HBM4 tocca i 500, con SK hynix che controlla oltre la meta' del mercato.
L'effetto a cascata su PC, smartphone e console
Il rincaro non resta confinato ai data center. La memoria e' un componente presente in praticamente ogni dispositivo elettronico, e quando il suo prezzo sale l'aumento si propaga lungo tutta la catena. I produttori di PC hanno gia' segnalato ritocchi sui listini dei modelli con piu' RAM; alcuni assemblatori hanno rivisto le configurazioni per contenere i costi; e persino il mercato del gaming risente della tensione, con timori di aumenti sulle console e sulle schede grafiche di fascia alta. Si e' parlato anche di un possibile aumento a doppia cifra del costo dei componenti dei nuovi smartphone di punta, proprio a causa della maggiore quota di memoria richiesta dalle funzioni di IA integrate nei dispositivi.
Fino a quando durera' e cosa significa per chi compra
Le prospettive non sono incoraggianti nel breve periodo. Il responsabile della divisione memoria di Samsung ha avvertito che le carenze significative sono destinate a proseguire almeno fino al 2027, e SK hynix ha parlato di un vero e proprio "superciclo" della memoria trainato dall'IA. In altre parole: la memoria e', oggi, uno dei principali colli di bottiglia dell'infrastruttura dell'intelligenza artificiale, forse piu' delle stesse GPU.
Per il consumatore l'effetto e' concreto. Aggiornare la RAM del portatile, comprare un PC da gaming o cambiare smartphone costera' di piu' nei prossimi mesi. Chi ha in programma un acquisto hardware e non ha fretta puo' valutare di anticiparlo, perche' la finestra dei prezzi bassi sembra chiusa almeno per un paio d'anni. E' uno degli effetti collaterali meno visibili, ma piu' tangibili, del boom dell'IA: la fame di calcolo dei data center si scarica, alla fine, anche sul carrello della spesa tecnologica di tutti.




