Dopo aver lanciato il suo agente generalista, Perplexity lo specializza. Il 24 giugno l'azienda ha presentato Computer for Counsel, una versione del suo agente IA pensata specificamente per il lavoro legale e disponibile per gli abbonati ai piani Enterprise e Max. L'idea di fondo e' la stessa di Perplexity Computer, l'agente generale gia' uscito nelle scorse settimane, ma calata sul flusso di lavoro di avvocati, studi legali e uffici affari legali delle aziende.
La promessa tecnica e' quella che distingue Perplexity dai concorrenti: Computer for Counsel e' un livello "agentico" multi-modello che instrada oltre 20 modelli di frontiera a seconda del singolo sotto-compito, senza vincolare il cliente a un unico fornitore. Per la stesura di una clausola puo' usare un modello, per la sintesi di una sentenza un altro, per l'estrazione di dati da un contratto un altro ancora, scegliendo di volta in volta lo strumento ritenuto migliore.
Cosa fa concretamente l'agente nel lavoro legale
Computer for Counsel e' costruito per i compiti tipici di uno studio: revisione e confronto di contratti, due diligence documentale, ricerca giurisprudenziale, redazione di bozze, estrazione di clausole e analisi di grandi volumi di documenti. Trattandosi di un agente e non di un semplice chatbot, puo' incatenare piu' passaggi - cercare, leggere, confrontare, riassumere, produrre un documento - portando a termine un'attivita' articolata anziche' limitarsi a rispondere a una domanda.
L'approccio multi-modello e' anche una risposta strategica al mercato. Concorrenti come Harvey, la suite CoCounsel di Thomson Reuters o i copiloti legali di Microsoft tendono a poggiare su un modello principale; Perplexity punta invece sull'idea che, per un dominio delicato come quello giuridico, sia preferibile selezionare di volta in volta il modello piu' affidabile per ciascun compito. La scommessa e' che la qualita' di un risultato legale dipenda meno dal "modello migliore in assoluto" e piu' dall'abbinamento corretto tra compito e modello.
Computer entra anche in Microsoft 365
In parallelo Perplexity ha portato il suo agente dentro le app di Microsoft 365 - Word, Excel, PowerPoint, Outlook e Teams - estendendo i flussi di lavoro IA agli strumenti d'ufficio piu' diffusi. E' una mossa che porta lo scontro direttamente nel campo di Microsoft Copilot e che, unita alla versione per i legali, segnala la volonta' di Perplexity di trasformarsi da motore di ricerca conversazionale a piattaforma di agenti verticali per l'impresa. L'azienda aveva gia' mostrato Personal Computer su Windows all'inizio di giugno, al Computex, affiancata sul palco dal numero uno di Intel.
La direzione e' chiara: dopo aver conquistato l'attenzione come alternativa "conversazionale" a Google nella ricerca, Perplexity cerca ricavi piu' solidi e ricorrenti nel mercato enterprise, dove la disponibilita' a pagare e' alta e dove un agente che fa risparmiare ore di lavoro qualificato si ripaga in fretta.
I rischi: nel diritto l'errore si paga caro
Proprio perche' parliamo di ambito legale, la cautela e' d'obbligo. Le "allucinazioni" - risposte plausibili ma false - sono il rischio piu' noto dei modelli linguistici, e nel diritto possono tradursi in citazioni di sentenze inesistenti o in interpretazioni errate di una norma, con conseguenze gia' viste in tribunali di mezzo mondo. L'instradamento su piu' modelli e l'aggancio a fonti verificate puntano a contenere il problema, ma non lo annullano: ogni output resta da controllare da parte di un professionista, che ne porta comunque la responsabilita'.
Resta anche il nodo della riservatezza. Affidare a un agente esterno contratti, atti e documenti coperti da segreto professionale impone garanzie stringenti su dove vengono elaborati e conservati i dati, un tema su cui in Europa la normativa - dal GDPR all'AI Act - e' particolarmente esigente. Per gli studi italiani interessati, la domanda da porre al fornitore non e' solo "quanto e' bravo", ma "dove finiscono i miei documenti e chi vi ha accesso". Con queste avvertenze, Computer for Counsel conferma comunque la tendenza dell'anno: gli agenti IA stanno uscendo dal recinto generalista per entrare, verticale dopo verticale, nei mestieri ad alto valore aggiunto.




