Perplexity ha fatto del 2026 il suo "anno del browser": Comet, il browser con un assistente IA integrato, e' ora disponibile gratis in tutto il mondo, e la novita' di luglio si chiama Personal Computer, la funzione che permette all'assistente di lavorare con i file e le app che stanno sul tuo computer. Vediamo cosa offre, quanto costa e come iniziare.

Comet diventa globale: il browser con l'assistente integrato

Comet non e' un semplice browser: accanto alle pagine web c'e' un assistente capace di leggere quello che stai guardando, riassumerlo, confrontare piu' fonti e soprattutto agire al posto tuo — compilare un modulo, cercare un volo, estrarre dati da una pagina. Dopo il debutto su Android, Mac e Windows, nel 2026 e' arrivato anche su iOS, completando la disponibilita' su tutte le piattaforme principali. E' gratuito da scaricare e usare, con funzioni avanzate riservate agli abbonati.

Comet unisce un browser tradizionale a un assistente IA che agisce sulle pagine.

Personal Computer su Mac: l'IA che vede i tuoi file locali

La funzione piu' interessante di luglio 2026 e' Personal Computer, ora disponibile su Mac per tutti. Collega in modo sicuro i file locali, le app e il browser Comet all'assistente (chiamato "Computer"), in modo che possa lavorare con il contesto che gia' vive sul tuo desktop. In pratica puoi chiedere all'assistente di prendere un documento sul tuo computer, incrociarlo con informazioni dal web e produrre un risultato, senza dover caricare manualmente ogni file. Perplexity ha aggiunto anche notifiche piu' intelligenti, connettori per la finanza aziendale e controlli per gli amministratori sui crediti d'uso.

Per le aziende, Comet Enterprise si puo' distribuire tramite i sistemi di gestione dei dispositivi (MDM) ed e' stato integrato anche in Samsung Internet, il browser degli smartphone Samsung: un modo per portare l'assistente su centinaia di milioni di dispositivi.

Brain, la memoria che impara dai tuoi compiti

Un'altra novita' e' Brain, la memoria che si auto-migliora. Invece di ripartire da zero a ogni richiesta, l'assistente costruisce un grafo di contesto privato che collega sessioni, connettori, file e decisioni passate. Secondo i dati di Perplexity, nei test Brain ha aumentato la correttezza delle risposte del 25 per cento e il richiamo delle informazioni del 16 per cento, riducendo al tempo stesso il costo del 13 per cento sui compiti che hanno un contesto pregresso. E' la direzione verso cui vanno tutti gli assistenti: ricordare chi sei e su cosa stai lavorando, per essere davvero utili.

Con Brain l'assistente ricorda il contesto dei compiti passati.

Come installarlo e cosa e' gratis

Iniziare e' semplice:

  1. Scarica Comet dal sito ufficiale (comet.perplexity.ai) o dallo store del tuo dispositivo (App Store, Google Play).
  2. Accedi con un account Perplexity gratuito.
  3. Usa il browser normalmente: l'assistente e' nella barra laterale, pronto a rispondere sul contenuto della pagina.
  4. Per attivare Personal Computer su Mac, concedi i permessi richiesti per l'accesso ai file e alle app che vuoi rendere disponibili all'assistente.

Il browser e le funzioni base sono gratuiti. Le capacita' piu' potenti — l'accesso a oltre 20 modelli avanzati, le "skill" personalizzate e i connettori — fanno parte di Perplexity Pro, l'abbonamento a circa 20 dollari al mese, ora esteso a tutti i suoi iscritti. Vale la pena ricordare che dare a un assistente accesso ai propri file locali richiede attenzione: concedi i permessi solo alle cartelle che ti servono davvero e valuta cosa e' opportuno condividere.

Un esempio pratico: far lavorare l'agente al posto tuo

Un caso d'uso concreto: hai un foglio con una lista di venti aziende e vuoi trovare, per ciascuna, il sito ufficiale e una frase che descriva cosa fa. Con Comet e Personal Computer puoi scrivere:

Apri il file "aziende.csv" sul mio Mac. Per ogni riga, cerca sul web il sito ufficiale dell'azienda e una descrizione di una frase. Aggiungi due colonne con queste informazioni e salva il file aggiornato.

L'assistente aprira' il file, eseguira' le ricerche una per una e restituira' il documento completato. E' il tipo di compito ripetitivo — noioso e lungo se fatto a mano — in cui un agente che unisce browser, web e file locali dimostra il suo valore. Il consiglio resta di verificare sempre i risultati, perche' l'automazione fa risparmiare tempo ma non sostituisce il controllo umano sui dati importanti.

Perche' un browser agentico e non solo un chatbot

La differenza tra Comet e un normale assistente testuale sta tutta qui: un chatbot ti dice cosa fare, un browser agentico lo fa. Quando l'assistente vive dentro il browser puo' leggere la pagina che hai aperto, cliccare, scorrere, compilare campi e passare da un sito all'altro, esattamente come faresti tu. E' il salto che molte aziende del settore stanno inseguendo nel 2026, dall'agente di OpenAI ai copiloti di Microsoft: spostare l'IA dal "rispondere" al "fare". Il vantaggio per l'utente e' evidente nei compiti noiosi e ripetitivi; il rovescio della medaglia e' che un agente con accesso al web e ai file locali va sorvegliato, perche' un errore su un modulo o su un pagamento ha conseguenze reali. Per questo conviene iniziare con compiti a basso rischio — ricerche, riassunti, raccolta di dati — e affidargli operazioni delicate solo quando ci si fida del suo comportamento.