Il 1 giugno 2026 Mistral, il principale laboratorio europeo di intelligenza artificiale, ha mandato in pensione il nome Le Chat. Al suo posto arriva Vibe: non più un semplice chatbot, ma un agente unico pensato per portare a termine attività lunghe e in più passaggi, sia in ufficio sia nello sviluppo software. «Le Chat è ora Vibe: un solo agente e una sola licenza tra lavoro e codice, con tutte le conversazioni, le impostazioni e il piano che vengono trasferiti», spiega l'azienda.
Cosa cambia: da chatbot ad agente
La differenza rispetto a un assistente tradizionale è che Vibe non si limita a rispondere: pianifica un compito, chiede conferma e poi lo esegue attraverso le applicazioni collegate. Le funzioni si dividono in due modalità.
Work Mode è l'assistente per il lavoro d'ufficio: fa il punto su posta e calendario, conduce ricerche approfondite, redige documenti e orchestra processi ricorrenti. Può analizzare dati strutturati (per esempio i numeri di un foglio di calcolo), sintetizzare documenti e instradare i risultati verso strumenti come Notion o SharePoint. Prima di partire mostra un piano e attende il via libera dell'utente.
Code Mode è l'ambiente per programmare: ci si collega a GitHub, si gestiscono i progetti e si avviano sessioni di lavoro in sandbox isolate nel cloud, fino ad arrivare a una pull request. Il vantaggio è che la sessione continua a girare anche quando il computer locale è spento. È prevista per giugno l'integrazione con Slack, che permetterà di avviare e monitorare le sessioni di codice direttamente dai canali aziendali.
Quanto costa e dove si trova
Vibe mantiene la struttura a quattro livelli che era di Le Chat:
- Free: gratis, per risposte rapide e compiti semplici.
- Pro: 14,99 euro al mese, per attività complesse e uso intensivo del codice.
- Team: 24,99 euro per utente al mese, con spazio di lavoro condiviso e controlli per gli amministratori.
- Enterprise: prezzo personalizzato, con deployment dedicati e supporto.
È previsto anche un piano per studenti a 5,99 euro al mese. I modelli che alimentano Vibe sono i modelli di punta di Mistral, ottimizzati per ragionamento, compiti agentici, chiamate a strumenti e programmazione.
Come provarlo, passo passo
- Vai sul sito di Mistral e accedi all'app Vibe (ex Le Chat); se avevi già un account, cronologia e impostazioni sono già lì.
- Scegli la modalità: Work per documenti, posta e ricerca, Code per i progetti software.
- In Work Mode, collega i tuoi strumenti (calendario, posta, Notion o SharePoint) e affida un compito reale.
Un esempio di richiesta da incollare in Work Mode:
Analizza il foglio "vendite_Q2.xlsx", calcola la variazione percentuale per regione rispetto al trimestre precedente, scrivi una sintesi di 10 righe con i tre dati più rilevanti e prepara la bozza in un documento. Mostrami prima il piano.
Risultato atteso: Vibe propone un piano (leggere il file, calcolare le variazioni, redigere la sintesi), chiede conferma e poi produce il documento con i numeri e il testo. In Code Mode, una richiesta tipica è:
Collegati al repository GitHub "mio-sito", aggiungi una pagina contatti con un modulo email validato, scrivi i test e apri una pull request descrivendo le modifiche.
Per chi ha senso (soprattutto in Europa)
Il punto di forza di Vibe, per le aziende italiane ed europee, è la collocazione: Mistral è un fornitore europeo, un argomento non banale quando si parla di residenza e sovranità dei dati. A differenza di alcune funzioni agentiche dei concorrenti americani, che arrivano in Europa in ritardo o con restrizioni, Vibe nasce dentro l'Unione. I limiti riguardano la maturità di un prodotto appena rinominato: le integrazioni si stanno completando (Slack è atteso a giugno) e, come per ogni agente, conviene partire da compiti circoscritti e verificare sempre i risultati prima di automatizzare processi critici. Per chi cerca un assistente unico che unisca produttività d'ufficio e sviluppo, però, Vibe è oggi una delle alternative europee più complete.




