Mentre la corsa all'IA è dominata da americani e cinesi, l'europea Mistral AI continua a giocare la sua partita. Nelle ultime settimane il laboratorio francese ha aggiornato il proprio modello di punta — Mistral Medium 3.5 — e ha portato dentro Le Chat, la sua app conversazionale, una nuova Work Mode con agenti capaci di eseguire compiti articolati su più passaggi. Per le aziende europee, sensibili al tema della sovranità dei dati, è un'alternativa concreta ai colossi d'oltreoceano.

La filosofia di Medium 3.5 è quella di un modello «tutto in uno»: unisce conversazione, ragionamento e scrittura di codice in un unico sistema, senza dover scegliere tra versioni diverse. Vediamo cosa offre e, soprattutto, come si prova in pratica.

Un modello unico per chat, ragionamento e codice

Come spiega The Decoder, Mistral Medium 3.5 è pensato per gestire istruzioni complesse, ragionamento e programmazione in un solo modello, con una finestra di contesto fino a circa 256.000 token — abbastanza per analizzare documenti lunghi o intere basi di codice. Sul versante della programmazione, il modello raggiunge un punteggio del 77,6% su SWE-Bench Verified, uno dei benchmark più usati per misurare la capacità di risolvere problemi software reali, collocandosi davanti a diversi concorrenti aperti di taglia maggiore.

Non è il modello più potente sul mercato in assoluto, ma punta su un equilibrio tra prestazioni, costo e velocità che lo rende interessante per l'uso quotidiano in azienda, soprattutto quando conta poter mantenere il trattamento dei dati in Europa.

Medium 3.5 unisce chat, ragionamento e codice, con contesto fino a circa 256k token.

La Work Mode di Le Chat: agenti che «fanno»

La novità più visibile per gli utenti è la Work Mode di Le Chat. Come descrive InfoQ, in questa modalità l'agente esegue flussi di lavoro su più passaggi collegandosi a strumenti e fonti dati esterne: può cercare informazioni, fare analisi e compiere azioni come preparare bozze di messaggi, creare ticket o generare report. Il sistema mostra cosa sta facendo — quali strumenti chiama, quali passaggi intermedi compie — e chiede conferma per le operazioni sensibili.

In parallelo, in Mistral Vibe sono arrivati gli agenti di programmazione «remoti»: invece di girare sul computer locale, le sessioni di coding vengono eseguite su runtime in cloud e proseguono in modo asincrono, avviabili da riga di comando o direttamente da Le Chat. È lo stesso modello «agente che lavora mentre tu fai altro» che sta diventando uno standard del settore.

Come usarlo: gratis su Le Chat e via API

Ci sono due modi pratici per provare Mistral, a seconda che tu sia un utente o uno sviluppatore.

1) Tramite Le Chat (senza scrivere codice). Vai su chat.mistral.ai, crea un account e inizia a usarlo: il piano gratuito copre l'uso conversazionale di base, mentre la Work Mode e i limiti più alti rientrano nei piani a pagamento (personali e per team). All'interno dell'app puoi selezionare la modalità di lavoro e collegare gli strumenti che ti servono.

2) Tramite API (per sviluppatori). Crea una chiave su La Plateforme di Mistral e fai una prima chiamata. Esempio con curl:

curl https://api.mistral.ai/v1/chat/completions \
  -H "Authorization: Bearer $MISTRAL_API_KEY" \
  -H "Content-Type: application/json" \
  -d '{
    "model": "mistral-medium-latest",
    "messages": [
      {"role": "user", "content": "Scrivi una funzione Python che valida un IBAN italiano."}
    ]
  }'

Risultato atteso: il modello restituisce una funzione Python commentata che verifica la lunghezza e il codice di controllo dell'IBAN. Lo stesso si fa in pochi righe con la libreria ufficiale mistralai per Python o JavaScript.

Mistral è usabile senza codice da Le Chat oppure via API con poche righe.

Quando ha senso scegliere Mistral

Il punto di forza di Mistral non è superare i modelli di frontiera sui benchmark, ma offrire un'opzione europea, competitiva sui costi e attenta alla collocazione dei dati. Per una PMI o una pubblica amministrazione italiana che deve rispettare requisiti stringenti sul trattamento delle informazioni, poter lavorare con un fornitore europeo è un argomento che pesa.

I limiti? L'ecosistema di integrazioni e la community sono più piccoli rispetto a OpenAI o Google, e per i compiti più complessi i modelli di punta dei concorrenti possono ancora avere un margine. Il consiglio pratico è di usarlo per ciò in cui eccelle — assistente quotidiano, automazioni di ufficio, supporto alla programmazione — valutando caso per caso, magari mettendolo a confronto con un'alternativa, sui compiti che contano davvero per la propria attività.