Il 9 luglio 2026 Meta ha rilasciato Muse Spark 1.1, il secondo modello dei suoi Superintelligence Labs e un salto rispetto al Muse Spark originale di aprile. La novita' piu' vistosa e' che non e' pensato per rispondere a domande, ma per agire: sa usare il computer, navigare interfacce, scrivere ed eseguire codice, portare avanti compiti che si sviluppano su piu' applicazioni. E' l'ingresso deciso di Meta nella corsa agli agenti IA e alla programmazione assistita, un terreno oggi dominato da OpenAI e Anthropic.
Muse Spark 1.1 e' un modello multimodale di ragionamento con una finestra di contesto da un milione di token, capace quindi di tenere insieme grandi quantita' di informazioni durante un compito lungo. Meta dichiara di averlo portato al primo posto su benchmark agentici come JobBench e Finance Agent V2. Ma la parte piu' interessante, per chi vuole provarlo, e' che una versione e' accessibile gratis. Vediamo cosa fa e come usarlo.
Cosa sa fare Muse Spark 1.1 e in che cosa e' migliorato
Rispetto al predecessore, Muse Spark 1.1 e' cresciuto soprattutto in tre aree: uso degli strumenti, computer use e programmazione. E' costruito per compiti agentici, cioe' quei flussi in cui il modello deve pianificare, eseguire azioni, verificare il risultato e correggersi, spesso attraversando piu' schermate e applicazioni diverse. Il contesto da un milione di token gli permette di non "dimenticare" gli obiettivi durante sessioni prolungate.
La multimodalita' significa che il modello puo' ragionare non solo su testo, ma anche su immagini e sul contenuto visivo di un'interfaccia: e' cosi' che riesce a interpretare una schermata e decidere dove cliccare o cosa scrivere.
Computer use: quando automatizza e quando clicca
La caratteristica piu' curata e' proprio il computer use. Invece di ragionare su ogni singolo passaggio del desktop un clic alla volta, Muse Spark 1.1 e' addestrato a capire quando conviene automatizzare e quando conviene usare l'interfaccia direttamente. In pratica: scrive uno script quando l'automazione e' piu' veloce, clicca quando l'interazione diretta e' piu' semplice, e genera gruppi di azioni a ogni passo invece di procedere a piccoli scatti.
Questo lo rende adatto ai flussi che si svolgono su piu' applicazioni con informazioni che cambiano al volo: mantiene il contesto lungo la sessione, si adatta a requisiti che evolvono e naviga interfacce mai viste con poco intervento umano. E' esattamente il tipo di comportamento che serve per automatizzare compiti d'ufficio reali, non solo demo.
Come provarlo gratis nell'app Meta AI
La buona notizia per gli utenti comuni: Muse Spark 1.1 e' disponibile gratuitamente nella modalita' "Thinking" dell'app Meta AI e sul sito meta.ai. Per provarlo basta aprire l'app o il sito, attivare la modalita' di ragionamento e assegnare un compito. E' il modo piu' semplice per toccare con mano le capacita' del modello senza scrivere codice.
Un esempio di prompt da provare in modalita' Thinking:
Analizza questo testo di 20 pagine che ti incollo, estrai le cinque decisioni piu' importanti, per ciascuna indica chi ne e' responsabile e la scadenza, e restituisci una tabella ordinata per data.
Il modello dovrebbe ragionare passo passo e restituire una tabella sintetica, sfruttando la capacita' di tenere in memoria l'intero documento grazie al contesto ampio.
Come chiamarlo via Meta Model API
Per gli sviluppatori, Meta ha lanciato in public preview la nuova Meta Model API, dove Muse Spark 1.1 e' accessibile a pagamento: circa 1,25 dollari per milione di token in ingresso e 4,25 dollari per milione in uscita. E' un prezzo competitivo per un modello agentico di questa fascia. Ecco un esempio concettuale di chiamata via terminale:
curl https://api.meta.ai/v1/chat/completions \
-H "Authorization: Bearer $META_API_KEY" \
-H "Content-Type: application/json" \
-d '{
"model": "muse-spark-1.1",
"messages": [
{"role": "user", "content": "Scrivi uno script Python che legga un CSV di vendite e produca un grafico dei ricavi mensili."}
]
}'
La risposta conterra' il codice richiesto; in un contesto agentico completo, con gli strumenti collegati, il modello potrebbe anche eseguirlo e verificare il risultato. Conviene consultare la documentazione ufficiale della Meta Model API per i nomi esatti degli endpoint e dei parametri, che possono cambiare durante la fase di preview.
A chi conviene e con quali cautele
Muse Spark 1.1 e' interessante per chi vuole costruire automazioni d'ufficio, agenti di programmazione o flussi che attraversano piu' applicazioni, con il vantaggio di un contesto molto ampio e di un prezzo contenuto. Come sempre con gli agenti che usano il computer, valgono due cautele: dare loro accesso solo agli ambienti e alle credenziali strettamente necessari, e mantenere una supervisione umana sui compiti sensibili. Per un primo contatto, pero', la modalita' gratuita nell'app Meta AI e' il punto di partenza ideale.




