Alla conferenza Build, il 2 giugno 2026, Microsoft ha presentato MAI-Image 2.5 e la sua variante più rapida MAI-Image 2.5 Flash, i nuovi modelli di generazione immagini sviluppati internamente dal team Microsoft AI. La notizia per chi lavora ogni giorno con Office è una sola: il modello è già attivo dentro PowerPoint, e genera immagini direttamente nelle slide. È il segno di una Microsoft sempre più decisa a costruire i propri modelli, riducendo la dipendenza dalla tecnologia di OpenAI.

Cosa è MAI-Image 2.5 e i suoi due punti di forza

MAI-Image 2.5 è il primo modello della famiglia Microsoft capace di fare bene due cose insieme: generare immagini da testo (text-to-image) e modificare immagini esistenti (image-to-image). Le due novità più utili nella pratica sono l'editing delle immagini — finora assente — e un netto miglioramento nel rendering del testo dentro le immagini, il punto debole storico di quasi tutti i generatori: scritte, titoli e loghi escono più leggibili e corretti, riducendo le correzioni manuali.

MAI-Image 2.5 punta su editing delle immagini e testo piu' leggibile.

I benchmark: terzo nella generazione, secondo nell'editing

Sulle classifiche pubbliche di confronto (le "arene" in cui gli utenti votano alla cieca i risultati), MAI-Image 2.5 si è piazzato al terzo posto nella generazione da testo, con un punteggio di 1.254, in crescita di 72 punti rispetto al modello precedente. Nell'editing immagine-su-immagine ha fatto ancora meglio, arrivando secondo e superando, secondo Microsoft, anche un modello molto apprezzato come Nano Banana 2. Numeri da prendere come indicazione di tendenza più che come verità assoluta, ma che collocano Microsoft stabilmente tra i protagonisti del settore.

Come usarlo in PowerPoint e su Foundry

Ci sono due modi principali per metterci le mani. Il primo, pensato per tutti, è dentro PowerPoint con Copilot: il modello è attivo dal giorno della presentazione e l'integrazione con OneDrive è in arrivo. Il secondo, per sviluppatori e aziende, è Microsoft Foundry, la piattaforma cloud per l'IA, dove MAI-Image 2.5 è disponibile via API con quello che Microsoft definisce un ottimo rapporto qualità-prezzo. In pratica: l'utente comune lo userà senza saperlo, scrivendo cosa vuole vedere in una slide; lo sviluppatore lo richiamerà nel proprio software.

Un esempio pratico per le slide

Immaginiamo di preparare una presentazione aziendale. In PowerPoint, con Copilot attivo, basta descrivere l'immagine desiderata:

Crea un'illustrazione orizzontale e moderna per la slide di apertura: una città intelligente vista dall'alto al tramonto, con il titolo "Mobilità 2030" ben leggibile in alto a sinistra, stile pulito e colori coerenti con il blu aziendale.

Il risultato atteso è un'immagine pronta da inserire, con il testo "Mobilità 2030" reso correttamente — proprio il tipo di compito su cui i vecchi generatori inciampavano, restituendo scritte deformate. Per chi prepara molte presentazioni, significa meno ricerche di foto stock e meno ritocchi.

Dentro PowerPoint, MAI-Image 2.5 genera immagini per le slide a partire da una descrizione.

Cosa significa per chi usa Copilot e per i rivali

L'arrivo di MAI-Image 2.5 conferma la strategia di Microsoft di affiancare ai modelli di OpenAI una propria famiglia "MAI", presentata a Build insieme a modelli per il ragionamento, la voce e la trascrizione. Per gli utenti di Microsoft 365 il vantaggio è la comodità: generare immagini di buona qualità senza uscire dagli strumenti che già usano e senza abbonamenti aggiuntivi a servizi esterni. Per i concorrenti — da Adobe a Canva fino allo stesso DALL-E — la sfida è che Microsoft può distribuire il suo generatore a centinaia di milioni di persone semplicemente attivandolo dentro Office. Resta da vedere quanto sarà generoso il piano gratuito e quali limiti d'uso verranno applicati: dettagli che, come sempre, faranno la differenza tra una funzione che si usa davvero e una che resta una curiosità.