Il Dipartimento della Difesa americano sta mettendo alla prova i principali modelli di intelligenza artificiale per decidere quale adottare al posto di Claude, l'assistente di Anthropic finora usato in alcuni flussi di lavoro militari. La vicenda, riportata da Bloomberg e seguita da diversi media, e tutt'altro che una semplice gara di appalto: e diventata un caso che intreccia sicurezza nazionale, etica dell'IA e una causa legale dagli effetti potenzialmente enormi.

Cosa sta testando la Difesa e con chi

Secondo le ricostruzioni, il Pentagono ha avviato i test all'inizio di marzo, raccogliendo i giudizi di circa 25 "power user" interni, gli utilizzatori piu esperti chiamati a confrontare i modelli su compiti reali. In valutazione ci sono le offerte di OpenAI, di Google (Alphabet) e Grok di xAI, provate su una piattaforma digitale separata dal Maven Smart System, il sistema di analisi dati gia in uso per scopi di intelligence.

La Difesa USA confronta i modelli di OpenAI, Google e xAI su una piattaforma dedicata.

Perche e saltato il rapporto con Anthropic

Il nodo non e tecnico, ma di principio. I test sono partiti pochi giorni dopo che il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva definito Anthropic un "rischio per la catena di fornitura" e aveva avviato la procedura per rimuoverla come fornitore. Il motivo: Anthropic ha rifiutato di eliminare i paletti di sicurezza che impediscono l'uso dei suoi modelli per la sorveglianza di massa e per i sistemi d'arma autonomi letali.

E uno scontro che mette a nudo una tensione di fondo dell'industria. Anthropic ha costruito buona parte della propria identita pubblica sulla "IA sicura" e sul rifiuto di certi impieghi; il Pentagono, dal canto suo, vuole strumenti privi di vincoli che ne limitino l'uso operativo. Le due posizioni, su alcuni terreni, sono semplicemente inconciliabili.

La causa e la posta in gioco economica

Anthropic non ha accettato passivamente la classificazione. La societa sta contestando in tribunale la designazione di "rischio di fornitura", sostenendo che potrebbe costarle miliardi di dollari di ricavi. Emil Michael, sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l'ingegneria, ha dichiarato a Bloomberg Television che i colloqui con Anthropic restano sospesi proprio a causa dell'azione legale e che il Pentagono e pronto a passare ad altri fornitori.

La tempistica e delicata: la disputa esplode mentre Anthropic ha depositato i documenti per la quotazione in Borsa a una valutazione di circa 965 miliardi di dollari. Un contenzioso aperto con il principale cliente governativo del Paese e proprio il tipo di rischio che gli investitori scrutano prima di un'IPO.

Il paradosso della sicurezza

La vicenda consegna un paradosso che vale la pena sottolineare. Anthropic e percepita come il laboratorio piu cauto e attento ai rischi dell'IA; eppure e proprio questa cautela a escluderla da un cliente strategico, mentre concorrenti percepiti come piu disposti a flessibilita potrebbero ereditarne il posto. In altre parole, sul mercato della difesa i vincoli etici diventano uno svantaggio competitivo.

Il caso solleva domande che riguardano tutti, non solo gli addetti ai lavori: chi decide quali limiti deve avere un modello quando viene impiegato in ambito militare? E un'azienda privata, che impone paletti etici ai propri sistemi, oppure il committente pubblico, che pretende strumenti senza freni? La scelta del Pentagono nelle prossime settimane offrira una prima risposta concreta, con conseguenze che andranno ben oltre il singolo contratto.