xAI ha rilasciato il 16 luglio 2026 Grok 4.5, il modello che Elon Musk ha definito "di classe Opus", cioe' allo stesso livello dei modelli di punta di Anthropic. La caratteristica che lo distingue non e' solo la qualita' su programmazione e compiti da agente, ma l'efficienza: Grok 4.5 risolve gli stessi problemi consumando molti meno token dei rivali, il che si traduce in risposte piu' veloci e costi inferiori.

Il modello e' disponibile da subito nell'app Grok, nella piattaforma per sviluppatori Grok Build, in Cursor su tutti i piani e dalla console xAI via API. Vediamo cosa sa fare e, soprattutto, come provarlo.

I numeri: dove Grok 4.5 batte i rivali e dove no

xAI ha pubblicato i benchmark del modello sul coding e sui compiti agentici. Su SWE Marathon, un test che misura la capacita' di risolvere problemi software complessi in un solo tentativo, Grok 4.5 ottiene il 29,0%, superando Opus 4.8 (max) fermo al 26,0%. Su Terminal Bench 2.1 raggiunge l'83,3%, quasi appaiato a GPT-5.5 (83,4%).

Non domina ovunque: su SWE-Bench Pro si ferma al 64,7% di problemi risolti, dietro Fable (max) all'80,4% e Opus 4.8 (max) al 69,2%. Il vero asso nella manica e' l'efficienza. Sempre su SWE-Bench Pro, Grok 4.5 completa i compiti usando in media circa 16.000 token in uscita, contro i 67.000 di Opus 4.8 (max): un divario di oltre quattro volte. Il modello viene servito a una velocita' di circa 80 token al secondo, tipica dei modelli "veloci".

Grok 4.5 punta sull'efficienza: stessi risultati con un quarto dei token rispetto ai rivali.

Come provare Grok 4.5 subito

Ci sono quattro strade, a seconda di cosa vuoi farci:

  1. App Grok (web e mobile): e' il modo piu' semplice. Vai su grok.com o apri l'app, accedi con l'account, e seleziona Grok 4.5 dal menu dei modelli. Utile per prove rapide, ricerca e scrittura.
  2. Cursor: se programmi, l'editor Cursor ha reso Grok 4.5 disponibile su tutti i piani. Basta selezionarlo tra i modelli nell'impostazione dell'assistente. E' la scelta consigliata per chi scrive codice ogni giorno, perche' sfrutta l'efficienza del modello dentro un flusso di lavoro reale.
  3. Grok Build: la piattaforma xAI per costruire applicazioni e agenti sopra il modello.
  4. API dalla console xAI: per integrare Grok 4.5 nel proprio software. La chiamata segue lo standard compatibile con l'SDK di OpenAI.

Un esempio di chiamata via API

Chi usa l'API puo' interrogare il modello con poche righe di Python, sfruttando la compatibilita' con l'SDK OpenAI e puntando l'endpoint su xAI:

from openai import OpenAI

client = OpenAI(
    api_key="LA_TUA_CHIAVE_XAI",
    base_url="https://api.x.ai/v1",
)

resp = client.chat.completions.create(
    model="grok-4.5",
    messages=[
        {"role": "system", "content": "Sei un assistente di programmazione conciso."},
        {"role": "user", "content": "Scrivi una funzione Python che verifica se una stringa e' un palindromo, ignorando spazi e maiuscole."},
    ],
)
print(resp.choices[0].message.content)

Il risultato atteso e' una funzione pronta all'uso, tipicamente accompagnata da una breve spiegazione e da un paio di esempi di test. Ricorda di conservare la chiave API in una variabile d'ambiente e non nel codice.

Quando conviene Grok 4.5 (e quando no)

Il profilo del modello e' chiaro: e' fatto per chi lavora molto su codice e automazioni e tiene d'occhio i costi. La combinazione di buona qualita' e altissima efficienza di token lo rende interessante per gli agenti che devono compiere molte operazioni in serie, dove ogni token risparmiato conta. Sui problemi software piu' ostici, pero', modelli come Fable e Opus restano davanti in qualita' pura.

Il consiglio pratico: se il tuo lavoro e' fatto di molte richieste ripetitive e vuoi contenere la spesa, provalo in Cursor per una settimana e confrontalo con quello che usi oggi. Se invece cerchi la massima qualita' sui problemi piu' complessi a prescindere dal costo, tienilo come alternativa veloce ma valuta anche i concorrenti. I dettagli tecnici e i benchmark completi sono sul blog ufficiale di xAI, ripreso anche da TechCrunch.