Google ha portato la generazione video basata su intelligenza artificiale dentro Google Vids, la sua app per creare video integrata in Workspace. La novita', parte dell'aggiornamento di luglio 2026, si chiama Omni: consente di generare clip di qualita' piu' alta rispetto ai modelli precedenti e di eseguire semplici modifiche ai video tramite comandi testuali, direttamente nell'ambiente che milioni di persone gia' usano per documenti, fogli e presentazioni.
Cosa introduce Omni in Google Vids
Con Omni, Google Vids passa dall'assemblaggio di clip e immagini a una vera generazione video: si descrive a parole la scena desiderata e il modello la produce, con una qualita' sensibilmente migliore rispetto alle funzioni precedenti. In piu', Omni sblocca l'editing testuale: invece di lavorare sulla timeline con strumenti tecnici, l'utente puo' chiedere modifiche in linguaggio naturale ("accorcia questa scena", "rendi lo sfondo piu' luminoso"). E' lo stesso principio che ha reso popolari gli assistenti di scrittura, applicato al montaggio video.
Come usarlo, in pratica
Google Vids fa parte della suite Workspace, quindi l'accesso dipende dal proprio piano. Ecco il percorso tipico per provarlo:
- Accedere a Google Workspace con un account che includa Vids (l'app compare tra i servizi Google, accanto a Documenti, Fogli e Presentazioni).
- Creare un nuovo progetto video e cercare la funzione di generazione con IA (Omni) nel menu degli strumenti di creazione.
- Descrivere a parole la scena o la clip desiderata, oppure partire da immagini e testo esistenti e chiedere di trasformarli in video.
- Rifinire il risultato con comandi testuali di editing, senza toccare la timeline manualmente.
Un esempio di richiesta per generare una clip introduttiva potrebbe essere:
Crea una clip di apertura di 6 secondi per una presentazione aziendale: skyline urbano all'alba, tono professionale e sobrio, testo sovrimpresso "Report 2026".
Il risultato atteso e' una breve sequenza pronta da inserire in una presentazione o in un video di reportistica, generata senza software di montaggio esterno.
Chi ne beneficia e quali limiti
Il pubblico naturale sono aziende, scuole e professionisti che gia' vivono dentro Workspace e vogliono produrre video - tutorial, comunicazioni interne, presentazioni animate - senza imparare strumenti complessi. La forza di Omni non e' necessariamente battere i generatori video piu' spinti sul mercato, ma abbassare la barriera d'ingresso: chi sa scrivere una mail sa usare Vids con l'IA.
Restano alcuni limiti da considerare. La disponibilita' della funzione dipende dal piano Workspace e dall'area geografica, e non tutte le organizzazioni la vedranno subito. Come per ogni contenuto generato dall'IA, valgono le raccomandazioni su tracciabilita' e uso responsabile, soprattutto in ambito aziendale e istituzionale. E la qualita', pur migliorata, va provata sul proprio caso d'uso: la generazione video resta un campo in rapida evoluzione, dove i risultati variano molto a seconda del prompt e del tipo di scena richiesta. In ogni caso, l'integrazione nativa in Workspace e' il vero elemento di novita': porta la generazione video la' dove il lavoro quotidiano gia' avviene.
Omni e la strategia "modello unico" di Google
Omni non nasce isolato: fa parte della spinta di Google verso modelli capaci di gestire piu' tipi di contenuto - testo, immagini, audio, video - con un unico sistema. E' la stessa filosofia che si ritrova nell'ecosistema Gemini e negli aggiornamenti della piattaforma enterprise, dove nelle stesse settimane sono arrivati in disponibilita' generale nuovi modelli Flash pensati per efficienza e comprensione dei documenti. Per Google il vantaggio competitivo non e' avere il singolo generatore video piu' spettacolare, ma distribuire capacita' di IA capillarmente dentro strumenti gia' usati da centinaia di milioni di persone e organizzazioni. Vids con Omni e' un esempio perfetto: il valore non e' la tecnologia in se', ma il fatto che sia a portata di clic per chi non sognerebbe mai di aprire un software di montaggio professionale.
Consigli pratici per ottenere buoni risultati
Chi vuole sfruttare Omni al meglio puo' seguire alcune regole valide per tutti i generatori video. Primo: descrivere la scena in modo concreto e specifico - soggetto, ambientazione, luce, tono, durata - invece di dare istruzioni vaghe. Secondo: partire da clip brevi (pochi secondi) e comporle, piuttosto che chiedere un video lungo in un colpo solo, dove gli errori si accumulano. Terzo: usare l'editing testuale in modo iterativo, con una modifica alla volta, verificando il risultato a ogni passo. Quarto: tenere conto del pubblico e del contesto - un video interno informale tollera imperfezioni che una comunicazione istituzionale no. Con questi accorgimenti, uno strumento pensato per la semplicita' come Google Vids puo' produrre risultati piu' che dignitosi per la maggior parte degli usi quotidiani, dalla formazione interna alle presentazioni commerciali, senza costi aggiuntivi rispetto all'abbonamento Workspace gia' in uso. Il consiglio finale e' di sperimentare con calma sul proprio caso reale prima di adottarlo per una comunicazione importante: la generazione video con l'IA e' potente ma ancora imperfetta, e conoscerne in anticipo i limiti evita brutte sorprese in produzione.




