Google ha aperto martedì 19 maggio 2026 la sua conferenza per sviluppatori I/O, allo Shoreline Amphitheatre di Mountain View. Oltre agli annunci sui modelli Gemini, il keynote ha messo al centro l'hardware e il sistema operativo: occhiali intelligenti Android XR, un nuovo sistema operativo per i computer chiamato Aluminium OS e un riassetto dei prezzi degli abbonamenti. È il segnale di un'azienda che vuole portare Gemini ovunque, dal telefono al PC fino agli occhiali.

Gli occhiali Android XR e l'alleanza con Samsung

La novità più vistosa è la conferma degli occhiali Android XR, mostrati in anteprima. Sono dotati di fotocamere, microfoni e altoparlanti, si appoggiano a uno smartphone Android abbinato e offrono un display opzionale integrato nella lente che mostra informazioni contestuali in modo discreto. A bordo c'è Gemini, usato per traduzione in tempo reale, navigazione, messaggistica e comprensione di ciò che si ha davanti.

Google non costruisce gli occhiali da sola: lavora con Samsung, XREAL, Warby Parker e Gentle Monster. Samsung dovrebbe lanciare i propri Galaxy Glasses entro la fine dell'anno, insieme ai pieghevoli Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8, diventando di fatto il primo produttore a spedire un dispositivo con Android XR preinstallato. È la risposta di Google alla scommessa sugli occhiali intelligenti su cui stanno puntando anche Meta e, secondo le indiscrezioni, Apple.

Google punta a portare Gemini su ogni schermo: telefono, PC e occhiali.

Aluminium OS: Android arriva sui PC

L'altro annuncio strutturale è Aluminium OS, un sistema operativo basato su Android pensato per computer portatili e fissi, che di fatto fonde Android e ChromeOS in un'unica piattaforma. Google ha citato cinque partner produttori — Acer, ASUS, Dell, HP e Lenovo — e i primi dispositivi, soprannominati informalmente Googlebook, sono attesi sugli scaffali in autunno 2026.

L'obiettivo è chiaro: offrire un'alternativa a Windows e a macOS con Gemini integrato a livello di sistema, capace di agire tra app diverse. È una mossa che riguarda da vicino anche il mercato dell'istruzione e quello aziendale, dove Chromebook e Windows si contendono milioni di dispositivi.

Quanto costano ora gli abbonamenti Gemini

Google ha rivisto i prezzi dei piani a pagamento. L'abbonamento più alto, Google AI Ultra, ora parte da 100 dollari al mese e offre limiti d'uso cinque volte superiori rispetto al piano AI Pro; il precedente piano da 250 dollari scende a 200, mantenendo le stesse funzioni. È un riallineamento che rende più accessibile la fascia premium, in un momento in cui anche OpenAI e Anthropic propongono abbonamenti professionali da diverse decine o centinaia di dollari al mese.

Tra le funzioni che arrivano agli abbonati c'è Daily Brief, un riepilogo personalizzato che organizza le cose da fare attingendo a Gmail, Calendar e Tasks, in distribuzione da subito sui piani AI Plus, Pro e Ultra. Nuovi agenti informativi, capaci di lavorare in background ventiquattr'ore su ventiquattro per tenere aggiornato l'utente, sono attesi nel corso dell'estate.

Cosa cambia per chi usa i prodotti Google

Per l'utente comune il messaggio è che Gemini diventa il filo conduttore di tutto l'ecosistema, dalla ricerca al telefono fino agli eventuali occhiali. Per gli sviluppatori, l'I/O ha portato aggiornamenti agli strumenti agentici e ai modelli (a partire dal nuovo Gemini 3.5 Flash, trattato a parte) e alla piattaforma Antigravity. La sfida competitiva resta quella dichiarata da tempo: Google insegue OpenAI e Anthropic, entrambe in corsa verso possibili quotazioni in borsa nel 2026, e prova a rispondere con l'arma che conosce meglio, la diffusione capillare dei propri prodotti su miliardi di dispositivi.