Da lunedi' 1 giugno 2026 cambia il modo in cui si paga uno degli strumenti piu' usati al mondo per scrivere codice. Tutti i piani di GitHub Copilot sono passati alla fatturazione a consumo basata sui crediti IA (GitHub AI Credits): non si contano piu' le 'richieste premium', ma i token effettivamente elaborati. La conversione e' fissa e semplice: 1 credito = 0,01 dollari.

Come funziona la fatturazione a crediti IA

Il consumo viene calcolato sui token di input, output e in cache, applicando le tariffe API di ciascun modello. In pratica, usare un modello potente e verboso costa piu' crediti di uno piu' leggero, e una sessione lunga di Copilot Chat o di code review pesa piu' di un singolo completamento. Ogni piano include un'allocazione mensile di crediti; chi li esaurisce puo' acquistarne altri, ma solo se ha attivato esplicitamente una spesa aggiuntiva.

La nuova fatturazione lega il costo ai token elaborati da ogni modello.

Quanto costano i piani e cosa e' incluso

I prezzi base restano in linea con il passato, ma cambia cosa ci si compra. Copilot Pro+ include 39 dollari di crediti IA al mese; Copilot Business resta a 19 dollari per utente al mese con 19 dollari di crediti inclusi; Copilot Enterprise resta a 39 dollari per utente con 39 dollari di crediti. Chi e' su piani annuali Pro o Pro+ continua con il vecchio modello a richieste fino alla scadenza dell'abbonamento.

Cosa cambia in pratica per chi sviluppa

La novita' piu' sentita e' la fine del 'fallback' silenzioso: quando i crediti finivano, Copilot prima ripiegava su un modello piu' economico; ora, semplicemente, si ferma, a meno che l'utente non abbia impostato un budget di spesa extra. E' una scelta piu' trasparente ma anche piu' rischiosa per chi non tiene d'occhio i consumi. Per questo GitHub assegna a ogni utente un budget aggiuntivo: lasciandolo a 0 dollari, Copilot si arresta una volta esauriti i crediti inclusi, evitando sorprese in bolletta.

Le proteste e come tenere i costi sotto controllo

Il passaggio ha generato malumori tra gli sviluppatori, preoccupati che l'uso intensivo dei modelli piu' capaci - soprattutto in flussi 'agentici' che generano molte chiamate - faccia lievitare i costi rispetto alla vecchia tariffa piatta. Consigli pratici per non farsi sorprendere: lasciare il budget extra a zero finche' non si conosce il proprio consumo medio; preferire modelli piu' economici per i compiti semplici e riservare quelli di punta alle attivita' complesse; monitorare l'uso dal pannello di fatturazione. Per i team, la dashboard a livello di organizzazione diventa lo strumento chiave per evitare che la comodita' di Copilot si trasformi in una voce di spesa imprevedibile.

Perche' GitHub cambia modello (e cosa fanno i rivali)

La ragione di fondo e' economica. I modelli piu' potenti costano molto da far girare, e una tariffa piatta tende a premiare gli utenti 'pesanti' a scapito di chi usa poco lo strumento. Legare il prezzo al consumo effettivo allinea i ricavi ai costi, ma scarica sull'utente la responsabilita' di tenere d'occhio i token. E' lo stesso percorso, in fondo, che ha portato GitHub Copilot a introdurre prima le 'richieste premium' e ora i crediti.

Il contesto competitivo conta. Strumenti rivali come Cursor, Windsurf e gli stessi agenti di coding (da Claude Code a Codex) propongono modelli di prezzo diversi, alcuni a consumo, altri a forfait con limiti generosi. Per chi sviluppa, il consiglio e' valutare il proprio profilo d'uso reale: chi scrive codice per molte ore al giorno con i modelli di punta potrebbe trovare piu' conveniente un piano forfettario altrove, mentre l'utente saltuario spesso ci guadagna dal pagare solo cio' che consuma. La novita' di GitHub, in ogni caso, rende piu' importante che mai capire quanto e come si usa l'assistente.