Il 29 maggio 2026 Google ha attivato negli Stati Uniti Gemini Spark, l'agente personale presentato dieci giorni prima all'I/O 2026. La differenza rispetto a un normale assistente e' netta: Spark non aspetta una domanda, ma lavora al posto tuo in background, sul cloud, continuando a funzionare anche quando il telefono e' bloccato o spento. E' la versione di Google di una tendenza che attraversa tutto il settore — l'IA che non risponde soltanto, ma agisce.
Cosa fa Gemini Spark
Spark si organizza attorno a tre pilastri: Tasks (compiti), Skills (abilita') e Schedules (pianificazioni). La funzione Tasks si integra con gli strumenti di Google Workspace — Gmail, Google Calendar, Documenti, Fogli e Presentazioni — e permette di delegare attivita' che richiedono piu' passaggi e l'accesso a piu' app. Le Skills sono automazioni riutilizzabili che si possono richiamare quando servono, mentre gli Schedules consentono di programmare l'esecuzione di un compito in modo ricorrente, ad esempio ogni mattina.
Qualche esempio concreto di cosa puoi chiedergli: "ogni giorno alle 8 prepara un riepilogo delle email importanti arrivate nella notte e mettilo in un documento"; oppure "cerca nelle mie email le conferme di volo del prossimo mese e crea gli eventi in calendario". Essendo un agente cloud, porta avanti questi compiti anche mentre fai altro.
Dove si trova nell'interfaccia
Sul web, il pannello laterale di Gemini guadagna una nuova scheda Spark, accanto a "Chat". Su Android e iOS, Spark compare tra le chat di ricerca e il "Daily brief", contrassegnato come Beta. La logica e' tenere separata la conversazione classica dall'area in cui si impostano e monitorano i compiti autonomi.
Quanto costa e chi puo' usarlo
Spark e' riservato agli abbonati Google AI Ultra, il piano di fascia alta che all'I/O 2026 e' stato ridotto di prezzo: da 250 a 100 dollari al mese. Al momento del lancio la disponibilita' e' limitata agli Stati Uniti. Non c'e' un piano gratuito per Spark: per provarlo serve l'abbonamento Ultra, che include anche gli altri strumenti avanzati dell'ecosistema Gemini.
Come provarlo (anche dall'Italia)
Al debutto Spark non e' ancora disponibile in Italia: l'attivazione e' partita dagli account statunitensi, e Google tende ad allargare gradualmente la copertura. Ecco cosa puoi fare oggi e cosa controllare per essere pronto:
- Verifica il piano. Apri l'app Gemini o gemini.google e controlla in alto a sinistra il selettore del piano: la funzione Spark appare solo con un abbonamento Google AI Ultra attivo.
- Aggiorna l'app. Su Android e iOS installa l'ultima versione dell'app Gemini dallo store; la scheda Spark arriva via aggiornamento lato server, quindi puo' comparire anche a distanza di giorni.
- Collega gli account. Quando disponibile, Spark chiedera' l'autorizzazione ad accedere a Gmail, Calendar e Drive: e' il passaggio che gli consente di agire davvero sui tuoi dati.
- Imposta il primo compito. Nella scheda Spark scrivi un'istruzione in linguaggio naturale, ad esempio: "Ogni venerdi' pomeriggio crea una bozza di riepilogo settimanale delle riunioni dal mio calendario", e salvala come Schedule.
Esempio di istruzione da incollare: "Controlla ogni mattina le email non lette degli ultimi due giorni, individua quelle che richiedono una risposta e prepara per ciascuna una bozza in tono cortese, lasciandola nelle bozze di Gmail senza inviarla."
Il risultato atteso e' una serie di bozze pronte da rivedere, non inviate: un buon modo per testare l'affidabilita' dell'agente senza rischi.
Come si colloca rispetto a ChatGPT e Claude
Spark non e' isolato: e' la risposta di Google a una corsa che vede tutti i grandi laboratori spostarsi dagli assistenti che rispondono agli agenti che fanno. OpenAI spinge ChatGPT verso compiti autonomi e ha rilasciato strumenti per gli sviluppatori; Anthropic ha dotato Claude di skill riutilizzabili e sotto-agenti per attivita' lunghe; Microsoft, a Build 2026, sta trasformando Windows in una piattaforma per agenti. Il vantaggio di Google e' la profondita' dell'integrazione con Gmail, Calendar e Drive, cioe' gli strumenti dove milioni di persone tengono gia' la propria vita digitale.
Il rovescio della medaglia e' lo stesso per tutti: piu' un agente e' integrato e autonomo, piu' dati sensibili tocca. Per questo la fase "Beta" e la disponibilita' limitata non sono solo cautela commerciale, ma anche un modo per raccogliere segnali sull'affidabilita' prima di un rilascio di massa.
Pro, contro e cautela
Il vantaggio e' evidente: delegare attivita' ripetitive e cronologicamente vincolate libera tempo. I limiti, oltre al prezzo e alla disponibilita' geografica, riguardano la fiducia: un agente che legge la posta e agisce sul calendario tocca dati molto sensibili. La regola di buon senso e' la stessa che vale per ogni agente — partire da compiti a basso rischio (bozze, riepiloghi, ricerche) e tenere l'invio o le azioni irreversibili sotto controllo umano, almeno finche' non si e' verificato sul campo quanto e' affidabile. Spark e' descritto in dettaglio sulla pagina ufficiale di Google e nel resoconto di 9to5Google.




