Dentro ChatGPT puoi costruire il tuo assistente IA su misura — un GPT personalizzato — senza scrivere una riga di codice. È un ChatGPT a cui dai istruzioni fisse, documenti di riferimento e, se vuoi, la capacità di collegarsi a servizi esterni, così da specializzarlo per un compito che ripeti spesso: rispondere ai clienti con il tono della tua azienda, correggere bozze secondo le tue regole, analizzare i tuoi dati. Questa guida ti mostra come farlo bene, con esempi pronti da copiare e gli errori più comuni da evitare.
A chi serve e cosa otterrai
È adatta a chiunque: professionisti, insegnanti, piccole imprese, studenti. Non servono competenze tecniche. Al termine avrai un GPT funzionante, configurato con le tue istruzioni e i tuoi documenti, pronto da usare e — se vuoi — da condividere con colleghi o pubblicare. Imparerai anche a riconoscere quando un GPT è la scelta giusta e quando invece conviene un semplice prompt ben scritto.
Prerequisiti: quale piano serve
Per creare un GPT serve un piano a pagamento di ChatGPT: Plus, Pro, Team o Enterprise. Con l'account gratuito puoi usare i GPT creati da altri, ma non costruirne di tuoi. I GPT di Team ed Enterprise restano all'interno dell'area di lavoro, opzione preferibile quando carichi documenti riservati.
Quale strumento scegliere (e le alternative)
I GPT di ChatGPT sono la prima scelta per maturità e per il GPT Store, che permette di pubblicarli e trovarne di pronti. Le alternative valide sono i Gems di Google Gemini (gratuiti, ottimi se vivi nell'ecosistema Google), i Projects di Claude (eccellenti per lavorare su molti documenti) e gli agenti di Microsoft Copilot (utili in azienda con Microsoft 365). Se il tuo obiettivo è un assistente con istruzioni e documenti, e magari condivisibile, ChatGPT resta il più completo; se cerchi solo un contenitore di file da interrogare, i Projects di Claude sono spesso più comodi.
Creare il GPT: i passaggi
- Apri chatgpt.com e accedi con un account a pagamento.
- Nella barra laterale clicca su GPT (o «Esplora GPT»), poi sul pulsante + Crea in alto a destra.
- Si apre il GPT Builder con due schede. Nella scheda Crea puoi descrivere a parole cosa vuoi e lasciare che l'assistente imposti tutto al posto tuo; nella scheda Configura hai il controllo manuale su ogni campo. Per un risultato curato, usa Configura.
Compilare la scheda «Configura»
Ecco i campi che contano davvero:
- Nome e Descrizione: chiari e specifici (es. «Revisore bozze in italiano»).
- Istruzioni: è il cuore del GPT, il suo «carattere» e le sue regole. Più sono precise, meglio si comporta.
- Conversation starters: due o tre esempi di richieste, per far capire subito a chi lo usa cosa può chiedere.
- Conoscenza (Knowledge): qui carichi i tuoi documenti (PDF, Word, testo, fogli di calcolo) che il GPT consulterà per rispondere.
- Capacità: attivi o disattivi navigazione web, generazione immagini (DALL·E) e analisi dati / Code Interpreter.
- Azioni (Actions): per gli utenti avanzati, collegano il GPT a un'API esterna tramite uno schema OpenAPI.
Un esempio di istruzioni da copiare
Immagina un GPT che scrive risposte email commerciali. Incolla nel campo Istruzioni qualcosa come:
Sei l'assistente email di un'azienda italiana di software gestionali.
RUOLO: scrivi risposte email a clienti e potenziali clienti.
TONO: professionale, cordiale, mai servile; dai del "Lei".
REGOLE:
- Rispondi sempre in italiano corretto e conciso (max 150 parole).
- Apri con un saluto e chiudi con "Cordiali saluti, [Nome]".
- Se mancano informazioni per rispondere, fai 1-2 domande di chiarimento invece di inventare.
- Non promettere sconti o tempistiche se non te li indico io.
- Consulta sempre il documento "listino" caricato prima di parlare di prezzi.
FORMATO: oggetto proposto + corpo dell'email.
Nota l'ultima regola: rimanda esplicitamente a un file caricato nella Conoscenza. Dire al GPT di «consultare il documento X» rende molto più probabile che lo usi davvero.
Aggiungere documenti e provarlo
Carica nella sezione Conoscenza i file di riferimento — ad esempio il listino prezzi e un paio di email modello — poi usa il pannello di anteprima a destra per provare il GPT in tempo reale. Scrivi una richiesta realistica come:
"Un cliente chiede se il gestionale si integra con la fatturazione elettronica e quanto costa la versione base. Scrivi la risposta."
Ti aspetti un'email con oggetto, tono formale, la risposta sull'integrazione e il prezzo preso dal listino caricato (o una domanda di chiarimento se il dato non c'è). Se qualcosa non va, correggi le istruzioni e riprova: è un processo iterativo.
Pubblicare o tenere privato
In alto a destra premi Crea/Salva e scegli la visibilità: Solo io, Solo chi ha il link oppure GPT Store (pubblico). Per un uso aziendale interno, il link o la condivisione nell'area di Team sono l'opzione giusta. Puoi modificare il GPT in qualsiasi momento: le modifiche valgono per tutti quelli che lo usano.
Errori comuni e come evitarli
- Il GPT non segue le istruzioni: spesso sono troppo vaghe. Usa elenchi puntati, regole numerate e divieti espliciti («non fare X»).
- Ignora i documenti caricati: chiediglielo nelle istruzioni («consulta sempre il file…») e assicurati che i PDF contengano testo selezionabile, non scansioni-immagine.
- Risposte troppo lunghe o fuori tono: imposta un limite di parole e descrivi il tono con un esempio.
- «Non riesco a creare un GPT»: stai usando l'account gratuito; la creazione richiede un piano a pagamento.
- Dubbi sulla privacy: non caricare dati personali altrui o segreti aziendali in un GPT pubblico; per materiale sensibile usa un piano Team/Enterprise e tieni il GPT privato.
Varianti avanzate e quando NON serve un GPT
Con le Azioni puoi far interrogare al GPT un'API reale — ad esempio recuperare lo stato di un ordine dal tuo gestionale — fornendo uno schema OpenAPI e le credenziali: qui entri in territorio da sviluppatori. Per molti casi, però, un GPT non è necessario: se un compito lo svolgi una volta sola, un buon prompt in una chat normale basta. Il GPT conviene quando ripeti lo stesso lavoro molte volte, quando vuoi che altri usino il tuo assistente senza riscrivere le istruzioni, o quando hai documenti di riferimento da consultare di continuo. Il passo successivo è perfezionare le istruzioni con l'uso reale: ogni volta che il GPT sbaglia, aggiungi una regola che eviti quell'errore. È così che un assistente generico diventa, col tempo, davvero tuo.




