OpenAI ha aggiunto il 18 giugno 2026 una funzione chiamata Record & Replay all'app Codex per macOS: invece di descrivere a parole una procedura, la si esegue una volta mentre l'app la registra, e Codex la trasforma in un'abilità riutilizzabile dal proprio agente. È un modo diverso di insegnare a un'IA a fare un lavoro ripetitivo: mostrarlo, anziché spiegarlo in un prompt.
La novità è arrivata con l'aggiornamento dell'app Codex e della relativa CLI, ed è pensata per i casi in cui un compito «è più facile da mostrare che da descrivere», come precisa la documentazione ufficiale di OpenAI.
Come funziona, in pratica
Il flusso è semplice: si avvia la registrazione, si esegue la procedura sul Mac — per esempio compilare una nota spese, prenotare un posto, creare una segnalazione configurata correttamente, pubblicare un contenuto o scaricare un report ricorrente — e si interrompe la registrazione. A quel punto Codex ispeziona ciò che è stato catturato e redige automaticamente un'abilità che descrive quando va usata, quali dati servono in ingresso, quali passaggi compiere e come verificare il risultato. La volta successiva, l'agente può rieseguire quella procedura da solo.
Cosa serve per usarlo
La funzione richiede che sia attiva Computer Use, la capacità di Codex di interagire con lo schermo e le applicazioni come farebbe una persona. È disponibile per gli abbonati ChatGPT Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu. Una volta creata, l'abilità può essere richiamata insieme agli altri strumenti dell'agente: Computer Use, azioni nel browser, plugin o una combinazione di essi.
Attenzione: in Europa non è ancora attiva
C'è un limite importante per i lettori italiani: al momento del lancio, Record & Replay è disponibile solo su macOS e fuori dallo Spazio Economico Europeo, dal Regno Unito e dalla Svizzera. In pratica, in Italia e nel resto dell'UE la funzione non è accessibile per ora. È una scelta che OpenAI adotta spesso con le funzioni agentiche più invasive, in attesa di chiarire gli aspetti di conformità — anche alla luce dell'AI Act e delle norme sulla protezione dei dati. Chi vive nell'area interessata dalle restrizioni può comunque capirne il funzionamento e prepararsi a quando arriverà.
Un esempio concreto: la nota spese
Immaginiamo la procedura più noiosa dell'ufficio. Si avvia la registrazione e si compila una nota spese come si farebbe normalmente: si apre il gestionale, si caricano le foto degli scontrini, si inseriscono importo, data e centro di costo, si seleziona la categoria e si invia per l'approvazione. Si ferma la registrazione e Codex genera un'abilità intitolata, per esempio, «Compila nota spese», indicando come dati in ingresso le immagini degli scontrini e il progetto di riferimento, e come verifica finale la comparsa della richiesta nello stato «in approvazione». Dalla volta dopo basta fornire gli scontrini e l'agente ripete i passaggi, adattandosi se l'interfaccia cambia leggermente.
Rischi e buone pratiche
Affidare a un agente azioni che toccano gestionali, email o pagamenti richiede prudenza. Conviene partire da procedure a basso rischio e a sola lettura, controllare l'abilità generata prima di lasciarla in autonomia, e tenere sempre un passaggio di conferma umana sulle azioni irreversibili, come un invio di denaro o la pubblicazione di un contenuto. Vale anche per Record & Replay il principio generale degli agenti: più ampi sono i permessi concessi, maggiore è la superficie di possibili errori. Registrare una procedura significa anche catturare ciò che appare sullo schermo, quindi è bene evitare di avere in vista dati sensibili non necessari durante la registrazione.
Perché è una direzione interessante
Record & Replay risponde a un problema concreto degli agenti IA: scrivere istruzioni testuali precise per ogni procedura è noioso e fragile. Catturare il flusso reale e farlo «leggere» al modello è spesso più affidabile, soprattutto per attività che dipendono dalle preferenze personali o dall'interfaccia di un'app specifica. È la stessa idea che sta dietro alle macro di una volta, ma con un agente capace di adattarsi quando qualcosa cambia. Per chi automatizza il lavoro d'ufficio, è un tassello verso assistenti che imparano osservando, non solo leggendo prompt. In attesa che arrivi in Europa, alternative come le automazioni di n8n o le routine programmabili restano la via percorribile da subito.




