Anthropic ha introdotto il 21 luglio dentro Claude Cowork una funzione che cambia il modo di "insegnare" a un'IA: si chiama Record a Skill e permette di registrare lo schermo mentre si svolge un compito, per poi lasciare che Claude analizzi la registrazione e la trasformi in un'abilita' riutilizzabile. Niente prompt elaborati, niente descrizioni passo passo: si fa la cosa una volta, e l'IA capisce come automatizzarla.
E' un approccio "mostra, non spiegare" che punta a eliminare la barriera piu' fastidiosa per chi non e' esperto: dover mettere in parole, in modo preciso, un procedimento che invece si sa fare a mano.
Come funziona: registri una volta, Claude replica
Il flusso e' semplice. L'utente avvia una sessione di registrazione, esegue il compito che vuole insegnare e nel frattempo racconta a voce cosa sta facendo. Il sistema cattura l'attivita' dello schermo, i clic del mouse, i tasti premuti e il commento vocale, e da questa dimostrazione ricava una definizione strutturata e riutilizzabile della skill. La volta successiva non serve rifare tutto: si richiama l'abilita' e Claude ripete il procedimento su nuovi dati. E' pensato per i compiti ripetitivi — preparare un report, riordinare file, compilare un foglio di calcolo, estrarre dati da piu' documenti.
Dove si trova e quanto costa
La funzione e' disponibile nell'app desktop di Claude per gli abbonati ai piani Pro, Max e Team. Non e' inclusa nel piano gratuito. Per accedervi si apre l'app desktop, si preme il pulsante + e si sceglie la voce Record a skill: da li' parte la sessione di registrazione. Chi ha gia' un abbonamento Claude non deve pagare nulla in piu': la funzione rientra nei piani esistenti, i cui prezzi partono da circa 17 euro al mese per il piano Pro (con variazioni a seconda del listino e della fatturazione annuale).
Come provarla: un esempio concreto
Immaginiamo di dover ogni lunedi' scaricare un file CSV di vendite, ripulirlo e incollarne un riassunto in un foglio Google. Ecco come impostare la skill:
- Apri l'app desktop di Claude e clicca + → Record a skill.
- Esegui il compito come faresti a mano: apri il CSV, elimina le colonne inutili, calcola i totali, incolla il riepilogo nel foglio.
- Mentre lo fai, spiega a voce i passaggi: "Qui tengo solo le colonne data, prodotto e importo, poi sommo gli importi per prodotto".
- Ferma la registrazione e assegna un nome alla skill, ad esempio Riepilogo vendite settimanale.
La settimana dopo bastera' richiamare la skill e fornire il nuovo file: Claude ripetera' i passaggi appresi. Il risultato atteso e' un riepilogo pronto senza rifare il lavoro manuale.
Un avvertimento sulla privacy
C'e' un aspetto da non sottovalutare. Al momento del lancio Anthropic non ha pubblicato una documentazione dettagliata su conservazione e trattamento delle registrazioni delle skill. Finche' il quadro non sara' chiarito, e' prudente tenere fuori dallo schermo durante la registrazione qualsiasi informazione sensibile: password, dati personali di clienti, numeri di carte, documenti riservati. Una registrazione, per sua natura, cattura tutto cio' che appare a video, comprese finestre aperte per sbaglio.
Quali compiti si prestano (e quali no)
Non tutte le attivita' sono buone candidate. Funzionano bene i compiti ripetitivi e ben definiti, che segui sempre con gli stessi passaggi: riordinare cartelle, rinominare file secondo uno schema, estrarre gli stessi campi da fatture o ricevute, compilare un report a partire da fonti fisse, preparare una newsletter da un modello. Si prestano meno i compiti che cambiano ogni volta, quelli che richiedono giudizio soggettivo o quelli in cui i passaggi dipendono fortemente da cosa si trova strada facendo. Un buon criterio: se potresti scrivere una "procedura" da lasciare a un collega alle prime armi, probabilmente puoi anche registrarla come skill. La differenza e' che qui la procedura la mostri, non la scrivi.
Perche' e' una novita' che conta
Record a Skill si inserisce in una tendenza piu' ampia: rendere l'automazione accessibile a chi non sa programmare. Al posto di scrivere script o configurare flussi complessi, si dimostra all'IA il compito e la si lascia generalizzare. E' un'idea potente per uffici, piccole imprese e liberi professionisti che ripetono ogni giorno le stesse operazioni digitali. Si inserisce anche in un filone di prodotti — dagli agenti che usano il computer alle automazioni no-code — che puntano a far "vedere" all'IA cosa deve fare invece di programmarla. Restano da verificare l'affidabilita' su procedimenti complessi e la gestione degli imprevisti — cosa succede se un pulsante cambia posizione o un dato manca — ma la direzione e' chiara: l'IA passa dall'eseguire istruzioni scritte all'imparare osservando, come farebbe un nuovo collega davanti al monitor. Per chi valuta se adottarla, il consiglio e' partire da un compito piccolo e a basso rischio, verificarne la resa su qualche esecuzione reale e allargare gradualmente.




