Mancano poco meno di quattro settimane all'apertura della Worldwide Developers Conference di Apple, in programma da lunedi' 8 a venerdi' 12 giugno 2026 al campus di Cupertino. La conferenza, ormai un evento ibrido streaming/in presenza, e' attesa come la piu' importante per la divisione software di Apple dal 2007. Sul palco principale e' previsto il rilancio definitivo di Siri, dopo un anno e mezzo di promesse, due rinvii pubblici e una causa civile da 95 milioni di dollari per pubblicita' ingannevole su funzioni non spedite. La differenza, questa volta, e' che il software esiste gia' nelle build interne di iOS 27 e gli ingegneri lo stanno dosando ai dipendenti per i test.
Cosa cambia: da chatbot a agente sempre attivo
Le anticipazioni piu' affidabili - Mark Gurman su Bloomberg, AppleInsider, l'analista Ming-Chi Kuo - convergono su tre cambiamenti strutturali. Primo: Siri diventa un "agente sempre attivo" che ha accesso permanente al contesto dell'utente (calendario, posta, messaggi, app aperte, posizione) e puo' eseguire azioni in piu' app senza che l'utente alterni schermate. Secondo: l'interfaccia abbandona la sfera animata ai bordi dello schermo e si trasferisce nel Dynamic Island - la "pillola" introdotta con iPhone 14 Pro - che si espandera' in un pannello Liquid Glass per mostrare i risultati. Terzo: Siri sapra' "orchestrare" chatbot di terze parti come ChatGPT, Claude e Gemini, deviando le richieste piu' complesse al modello esterno e riportando la risposta nell'app nativa.
La promessa concreta e' che chiedendo a Siri "prenotami un tavolo per quattro venerdi' sera in un ristorante di pesce vicino al lavoro", l'assistente leggera' il calendario per capire dove sara' l'utente, aprira' Mappe per trovare ristoranti compatibili, consultera' OpenTable per la disponibilita' e chiedera' conferma prima di prenotare. Lo stesso percorso oggi richiede cinque app diverse e una decina di tap.
Perche' Apple e' arrivata cosi' in ritardo
La Siri che Apple aveva mostrato a WWDC 2024 - e che secondo gli annunci di allora avrebbe dovuto essere disponibile nella primavera 2025 - non e' mai stata spedita. La causa principale, come hanno ammesso fonti interne ad Apple sentite da Bloomberg, e' stata la qualita' del modello LLM proprietario: il sistema soffriva di "hallucination rate" troppo alti per consentire azioni autonome sugli account dell'utente. Apple ha quindi rifatto il backend usando una combinazione di modelli proprietari e un fornitore esterno - probabilmente Google, secondo The Information - con una tecnica di "private cloud compute" che dovrebbe garantire crittografia end-to-end anche durante l'inferenza fuori dal dispositivo.
Il rischio commerciale e l'ondata di causa civili
Apple ha pagato a marzo 250 milioni di dollari per chiudere una class action californiana sui ritardi nella Siri promessa, una cifra che il sito ha gia' raccontato. Una seconda causa, depositata a Boston a fine aprile, accusa Apple di aver venduto iPhone 16 a un prezzo gonfiato per features che non sono mai arrivate. Se WWDC mostrera' solo una demo - come gia' nel 2024 - e non spediera' nulla con la versione consumer di iOS 27 a settembre, la pressione legale aumentera'.
Sul fronte commerciale, il danno e' gia' visibile. Le ricerche di Counterpoint indicano che la quota di iPhone tra gli utenti "AI-curious" - persone che usano abitualmente ChatGPT, Claude o Gemini - e' scesa di 7 punti negli ultimi diciotto mesi, principalmente a favore di Android Pixel e Samsung Galaxy con Gemini integrato. WWDC 2026 e' la finestra per fermare l'emorragia prima del ciclo di acquisto autunnale.
Cosa altro vedremo all'8 giugno
Oltre a Siri, Apple presentera' macOS 16 (probabilmente "Sequoia" o un nome nuovo), watchOS 13 con focus su salute proattiva, e visionOS 4 con la prima vera applicazione di IA generativa per Vision Pro - mai venduto in volumi accettabili. Il keynote dovrebbe inoltre toccare la nuova architettura M5 - il chip per i Mac di prossima generazione, prodotto a 2 nanometri da TSMC - e una nuova versione di Final Cut con generazione video integrata via Pika o Runway, secondo voci circolate ad aprile.
Per gli sviluppatori italiani, l'occhio sara' soprattutto sul nuovo App Intents framework: la novita' permettera' alle app di esporre azioni a Siri in modo molto piu' granulare di quanto possibile oggi, e chi sara' presente in beta dal primo giorno avra' un vantaggio competitivo nello store. La prima beta sviluppatori e' attesa il pomeriggio dell'8 giugno, subito dopo il keynote.
I dubbi degli utenti italiani
La nuova Siri arrivera' in italiano fin dal primo giorno? Apple non ha confermato ne' smentito. La versione attualmente in beta interna gestisce solo l'inglese statunitense; il supporto multilingua - inclusi italiano, francese, tedesco, spagnolo e cinese semplificato - era stato promesso per "un secondo step" senza date precise. Per il mercato italiano, dove il valore aggiunto di un assistente sta soprattutto nelle interazioni con app locali (PagoPA, Trenitalia, Postepay, Subito), il ritardo sulla localizzazione potrebbe diventare un secondo problema dopo i ritardi sulla feature in se'.




