Anthropic ha aperto trattative per un round da circa 30 miliardi di dollari a una valutazione vicina ai 900 miliardi, secondo quanto rivelato da Bloomberg e Reuters nelle ore successive al lancio di Claude for Small Business di mercoledì 13 maggio 2026. Se chiuso, sarebbe uno dei finanziamenti privati più grandi mai negoziati da una società di intelligenza artificiale e porterebbe la casa di Claude a sfidare apertamente OpenAI, valutata circa 500 miliardi nella tender offer dei dipendenti di settembre 2025.

Quanto vale Anthropic oggi e quanto varrebbe dopo il round

L'ultimo aumento di capitale si era chiuso a marzo 2026 a 183 miliardi di valutazione. In appena due mesi il moltiplicatore quasi quintuplica: i fondi che stanno lavorando alla trattativa — secondo le fonti, ICONIQ Capital come lead, con la partecipazione di Lightspeed, Fidelity e i fondi sovrani di Singapore e Abu Dhabi — stanno ragionando su una forchetta tra 850 e 950 miliardi. Il prezzo riflette il fatto che l'ARR di Anthropic ha superato i 9 miliardi di dollari nel primo trimestre 2026, contro i 4,5 miliardi di dicembre, secondo i numeri condivisi dal CFO Krishna Rao agli investitori e ripresi da The Information.

Il differenziale con OpenAI è il punto chiave: la società di Sam Altman, pur con ricavi più alti in valore assoluto, brucia ancora più cassa di Anthropic perché serve in scala consumer i 800 milioni di utenti settimanali di ChatGPT. Claude, al contrario, vive quasi interamente di API e di Claude for Work: una struttura che giustifica multipli più alti perché più vicina ai margini del software enterprise.

L'IPO entro ottobre è ormai sul tavolo

Tre fonti vicine al consiglio raccontano a The Information che Anthropic sta lavorando con Morgan Stanley e Goldman Sachs all'ipotesi di una quotazione già nel quarto trimestre 2026, probabilmente al Nasdaq. La finestra di ottobre è tatticamente strategica: chiude prima delle elezioni di mid-term americane e arriva quando i risultati trimestrali avranno già consolidato un secondo anno di crescita a tre cifre.

Un'IPO darebbe liquidità ai primi investitori — fra cui Google, che con investimenti diretti e impegni cloud ha superato i 4 miliardi, e Amazon, che ne ha messi 8 attraverso la partnership AWS — e fornirebbe a Dario Amodei il capitale pubblico necessario per finanziare la prossima generazione di modelli. Nel 2026 Anthropic ha già speso, secondo stime di Menlo Ventures, oltre 12 miliardi in compute, e l'orizzonte 2027 prevede investimenti per addestrare modelli a contesto sopra i 10 milioni di token.

I numeri della raccolta posizionerebbero Anthropic come una delle società private più pesanti dell'industria tecnologica. Foto: RDNE Stock project / Pexels.

Perché ha superato OpenAI tra le aziende

Il dato che ha innescato la corsa è un'analisi pubblicata da Menlo Ventures il 13 maggio: per la prima volta dal 2022, Anthropic è davanti a OpenAI come quota di mercato tra i clienti business verificati. La forchetta di Menlo è del 32% per Anthropic contro il 25% di OpenAI nel segmento enterprise, con un ulteriore 14% di Google. Tradotto in fatturato, vuol dire che dei circa 27 miliardi di dollari di spesa annua in API LLM aziendali nel 2026, oltre 8 finiscono nei conti di Anthropic.

Tre fattori spiegano il sorpasso: i benchmark di coding di Claude 4.7, che restano sopra GPT-5 sui task lunghi; la disponibilità di Claude Code come prodotto a se stante adottato da Cursor, Replit, Sourcegraph e Vercel; e l'ecosistema MCP, lo standard di connettori aperti che Anthropic ha imposto come binario industriale. A questi si aggiunge ora Claude for Small Business, il pacchetto da 15 skill verticali presentato sempre il 13 maggio per il segmento delle piccole imprese, che integra QuickBooks, Canva, Docusign, HubSpot e PayPal.

Cosa cambia per chi usa Claude (e ChatGPT)

Per le aziende che già usano Claude via API la novità più immediata è la stabilità finanziaria: con 30 miliardi di cassa fresca, Anthropic potrà permettersi di tenere fermi i prezzi sui modelli esistenti e di accelerare il rollout dei Claude Code agents. Per gli sviluppatori, l'IPO probabile significa anche maggiore trasparenza: una società quotata dovrà pubblicare dati su affidabilità, uptime e roadmap.

Per OpenAI, il sorpasso costringe a una revisione strategica: il CEO Sam Altman, durante la chiamata con gli investitori del 12 maggio, ha indicato in 30 miliardi di ARR entro fine anno l'obiettivo per riprendere il vantaggio. La quotazione di Anthropic però sposterebbe il baricentro narrativo: per la prima volta dall'arrivo di ChatGPT, il riferimento di mercato per investitori istituzionali e analisti del settore non sarebbe più OpenAI ma il rivale di San Francisco.

I rischi che gli investitori stanno calcolando

A 900 miliardi, Anthropic varrebbe più di SAP, più di Salesforce, più di Oracle in capitalizzazione di mercato. La domanda che fanno i fondi più conservativi è se i ricavi reggeranno la verifica trimestrale tipica delle società quotate. Nelle slide riservate viste da Reuters, Anthropic proietta una crescita del 200% nei prossimi dodici mesi: significa portare l'ARR a quota 27 miliardi entro maggio 2027.

L'altro fronte aperto è quello della governance: Anthropic conserva una struttura a public benefit corporation con un Long-Term Benefit Trust che ha potere di nomina sul consiglio. Per quotarsi senza scoraggiare i fondi tradizionali, lo statuto dovrà chiarire come questo organismo conviva con le normali responsabilità fiduciarie verso gli azionisti — un punto su cui anche Reuters segnala discussioni in corso fra advisor legali e SEC.

Anthropic e i fondi citati non hanno rilasciato commenti ufficiali. Le prossime settimane diranno se il round chiude effettivamente nella forchetta indicata: se accadrà, l'industria dell'IA generativa avrà trovato il suo nuovo punto di riferimento finanziario, sostituendo OpenAI nel ruolo di metro per ogni valutazione futura.