Anduril Industries ha chiuso martedì 13 maggio 2026 una Serie H da 5 miliardi di dollari a una valutazione di 61 miliardi, esattamente il doppio dei 30,5 miliardi di un anno fa. La conferma del round, guidato da Thrive Capital e Andreessen Horowitz, è arrivata via comunicato e via TechCrunch nelle stesse ore in cui Anthropic annunciava le proprie trattative miliardarie: due segnali, in poche ore, di come il mercato privato continui a premiare le storie di crescita estrema nella difesa e nell'IA.

Quanto cassa ha ora Anduril e da dove arriva

Con la Serie H, il totale raccolto dalla società fondata da Palmer Luckey supera gli 11 miliardi di dollari dal 2017. Il round vede entrare nuovi investitori — fra cui Fidelity, Lightspeed, BlackRock e Tiger Global — accanto agli storici Founders Fund di Peter Thiel, General Catalyst e 8VC. Founders Fund, che aveva guidato il precedente round da 2,5 miliardi a luglio 2025, mantiene la posizione di azionista di riferimento.

La valutazione di 61 miliardi mette Anduril al livello di Lockheed Martin per market cap. Il dato più rilevante per gli investitori non è però il moltiplicatore, ma il fatturato: l'azienda ha chiuso il 2025 a 2,2 miliardi di ricavi, più del doppio rispetto al miliardo del 2024, secondo quanto comunicato a CNBC e SiliconANGLE. La forza lavoro è quasi raddoppiata in dodici mesi, oltre 6.000 dipendenti tra i siti di Costa Mesa, Mississippi e il nuovo cantiere di Seattle.

La fabbrica di navi autonome al Foss Maritime Shipyard

Tre miliardi del nuovo round andranno a manufacturing e infrastruttura. La voce più visibile è il rilancio dello storico Foss Maritime Shipyard sulla riva sud del Lake Washington Ship Canal: qui Anduril sta costruendo Dive-XL, Copperhead e una nuova flotta di vascelli autonomi destinati alla US Navy. GeekWire ha visitato il cantiere il 12 maggio: 32.000 metri quadrati, 400 dipendenti previsti entro fine anno, gru per scafi fino a 90 metri.

Il programma si inserisce nella strategia Replicator del Pentagono, che ha stanziato 1 miliardo nel budget 2026 per accelerare la produzione di sistemi unmanned subacquei e di superficie. Anduril e l'australiana C2 Robotics si dividono i contratti principali, mentre la Boeing si concentra sui sottomarini Orca. La differenza l'ha fatta Lattice, il sistema software di Anduril che integra sensori, droni, radar e dati di battaglia in un'unica interfaccia di comando.

Anduril punta su una catena di approvvigionamento integrata: software, sensori e piattaforme fisiche sotto lo stesso tetto. Foto: Sami TÜRK / Pexels.

Lattice contro Palantir e cosa significa per il Pentagono

La rivalità con Palantir Foundry è il vero motivo del prezzo. Lattice non è solo un C2 (command and control): è un piano operativo che riceve flussi da migliaia di sensori, classifica le minacce in tempo reale e suggerisce azioni a operatori umani. Nelle esercitazioni Bold Quest 2025 del Pentagono, Lattice avrebbe ridotto del 68% i tempi di ingaggio rispetto ai sistemi tradizionali — un dato citato da Brian Schimpf, CEO di Anduril, durante la presentazione agli investitori.

Il Dipartimento della Difesa ha già assegnato ad Anduril due contratti rilevanti nel 2026: 250 milioni per i droni Roadrunner-M destinati alla difesa contro UAS, e 800 milioni per il programma CCA (Collaborative Combat Aircraft) in joint venture con General Atomics. La nuova cassa permetterà di accelerare entrambi e di entrare in mercati nuovi: spazio (con Apex e Anduril Space) e cybersicurezza tattica.

Le critiche e i fronti politici aperti

L'ascesa di Anduril non è senza tensioni. Le ONG come l'Action Center on Race & the Economy hanno pubblicato il 12 maggio un dossier che chiede al Congresso di limitare l'uso di sistemi autonomi letali e di imporre audit indipendenti su Lattice. Il dibattito sull'AI militare resta acceso: l'Unione Europea ha escluso esplicitamente dall'AI Act le applicazioni di difesa, ma il Parlamento europeo discuterà a luglio una direttiva specifica sui sistemi d'arma autonomi.

Sul fronte commerciale, Anduril potrebbe seguire la strada dell'IPO. Trae McAllister, COO della società, ha lasciato intendere in un'intervista a Bloomberg del 14 maggio che la quotazione è un'opzione sul tavolo per il 2027, dopo la consegna dei primi vascelli autonomi di serie alla Marina. A 61 miliardi di valutazione privata, un'IPO porterebbe Anduril vicino al ranking dei principali contractor della difesa: una rivoluzione di paradigma per un settore che ha visto pochissimi nuovi entranti negli ultimi cinquant'anni.