Google ha rilasciato Android 17 il 16 giugno 2026, distribuendolo sui telefoni Pixel insieme al consueto «Pixel Drop» di metà anno e a Wear OS 7 per gli smartwatch. La novità non sta tanto nell'interfaccia — pur arricchita di strumenti per il multitasking come la «bubble bar» che tiene a portata di mano le app recenti — quanto nel fatto che Google ha messo l'IA generativa al centro del sistema operativo. Le due funzioni che più cambiano l'uso quotidiano sono Gemini Omni, per creare e montare video parlando, e Lyria 3, per comporre musica da una descrizione testuale.

È un passo che porta sul telefono, alla portata di chiunque, capacità che fino a poco fa richiedevano software professionali. Vediamo cosa fanno davvero e come attivarle.

Gemini Omni: montare video conversando

Gemini Omni permette di creare e modificare video usando il linguaggio naturale, direttamente nell'app Gemini sui Pixel con Android 17. In pratica si può partire dai propri filmati e foto della galleria, oppure da un modello predefinito, e dare istruzioni a voce o per iscritto: «unisci queste tre clip», «accorcia l'inizio», «aggiungi una transizione». Il modello mescola testo, immagini e spezzoni video già presenti sul telefono. È possibile anche costruire un avatar personalizzato che somigli all'utente e ne riproduca la voce, da usare come presentatore nei video.

C'è però un requisito da conoscere: la creazione di video con Gemini Omni richiede un abbonamento Gemini AI Pro. Non è quindi inclusa nel piano gratuito. È una scelta comprensibile, dato il costo di calcolo della generazione video, ma va messa in conto prima di farci affidamento.

Gemini Omni consente di montare video a voce nell'app Gemini, con abbonamento AI Pro. Foto: Pexels

Lyria 3: comporre musica da un prompt

Lyria 3 affronta l'altra grande categoria creativa: la musica. Nell'app Gemini si può descrivere il brano che si desidera — genere, voce, tempo, atmosfera — e il modello genera una traccia musicale. Si possono usare anche immagini come ispirazione. A differenza di Gemini Omni, Lyria 3 viene distribuito a tutti i Pixel con Android 17, telefoni pieghevoli compresi, segno che Google vuole renderlo una funzione di massa e non un'esclusiva premium.

Il caso d'uso tipico è immediato: una base musicale per un video sui social, un sottofondo per una presentazione, un'idea melodica da sviluppare. La qualità non sostituisce un produttore, ma per molti usi quotidiani è più che sufficiente, e soprattutto evita i problemi di diritti d'autore della musica preesistente.

Come attivare le nuove funzioni passo passo

Per provarle servono pochi passaggi:

  1. Aggiorna ad Android 17. Vai in Impostazioni > Sistema > Aggiornamento di sistema su un Pixel compatibile e installa l'aggiornamento di giugno 2026. Riavvia il telefono.
  2. Apri l'app Gemini aggiornata dal Play Store. Se non è già impostata come assistente predefinito, il sistema te lo proporrà.
  3. Per la musica con Lyria 3, scrivi o detta un prompt del tipo: «Crea un brano lo-fi rilassante per studiare, 80 bpm, senza voce». Attendi qualche secondo e ascolta la traccia generata.
  4. Per i video con Gemini Omni (richiede AI Pro), seleziona alcune clip dalla galleria e chiedi: «Monta un riassunto di 30 secondi con una transizione tra le scene».

Per chi non ha un Pixel, vale la pena ricordare che le stesse tecnologie arriveranno gradualmente anche su altri dispositivi Android e, in parte, tramite le API che Google mette a disposizione degli sviluppatori. Su Pixel 10a, inoltre, è migliorata la traduzione vocale in tempo reale grazie ad AudioLM, mentre la condivisione file Quick Share diventa compatibile con AirDrop di Apple su alcuni modelli più datati.

Conviene? Pregi, limiti e alternative

Il punto di forza di Android 17 è l'integrazione: non serve scaricare app di terze parti, le funzioni sono dentro l'assistente di sistema. Per chi crea contenuti in modo amatoriale è un salto di comodità notevole. I limiti sono due: il vincolo dell'abbonamento per i video e la dipendenza dall'hardware Pixel per avere subito tutto. Chi cerca la massima qualità sui video continuerà a rivolgersi a strumenti dedicati come Runway o Kling, e per la musica a piattaforme come Suno; ma per l'uso rapido e quotidiano, avere generazione di video e musica integrate nel telefono è un cambiamento concreto. Il consiglio: prova prima Lyria 3, che è gratuito, e valuta l'abbonamento AI Pro solo se i video diventano un'esigenza ricorrente.